Si inaugura il “Parco del Levante”

Oggi la città è in festa. Si inaugura un nuovo grande centro commerciale, il “Parco del Levante”, nella zona sud della città, figlio di una scelta operata alcuni anni or sono e da sempre al centro di roventi polemiche.

 

 

Questo è il frutto di una unione tra due Coop che mai hanno dimostrato di amarsi come quella radicata da sempre a Livorno e quella che fa capo a Firenze, unite però per sbarrare la strada allo sbarco di Esselunga in città...

La Redazione mi ha fatto seguire questa mattina particolare dando un taglio diverso al nostro sforzo giornalistico, restando cioè al di fuori delle dichiarazioni ufficiali da conferenza stampa che si è tenuta intorno alle ore 11 ed alla quale neanche siamo stati invitati, privilegiando soprattutto il dare voce alla gente. Intorno alle 10 sono andato quindi per prima cosa alle “Fonti del Corallo” a Porta a Terra. Mi piaceva capire cosa stava accadendo in quella struttura nel mentre tanta parte della città si stava riversando nella realtà che si stava inaugurando, provocando rallentamenti sulla via Aurelia addirittura già all'altezza dei cimiteri della Misericordia. Il parcheggio mostrava ampi squarci di vuoto. Salendo le scale mobili la sensazione di scarso pubblico veniva ampiamente confermato. Solo 5 casse aperte, a parte l'isola del Salvatempo, niente file, pochi avventori che si aggiravano tra le scaffalature. Anche nella gallerie dei negozi identica situazione. Incontro una coppia di amici che mi confida “Volevamo vedere il Parco del Levante e fare la spesa nella nuova Coop ma abbiamo cambiato idea visto l'afflusso che c'era. In cambio abbiamo potuto fare la spesa in assoluto relax e senza fila per pagare. Per noi va bene, non so per le casse del supermercato.” Alla cassa trovo un'amica che ha deliberatamente scelto di venire qui, immaginando la possibilità di fare presto. Adesso è tempo di dirigermi verso il nuovo centro commerciale e scelgo di passare dalla rotatoria di via dei Pelaghi, cioè dal retro della struttura. Una cosa mi sembra subito evidente, nonostante alcune dichiarazioni: non è una struttura per gli abitanti della Rosa. Arrivarci a piedi è lunga e richiede di attraversare una viabilità affatto semplice. Ovvio che occorre il mezzo. E qui noto un altro problema. I parcheggi sono tutti all'aperto, non ne esistono al coperto. Un punto debole a mio avviso, soprattutto in caso di maltempo. Il clima è di festa. Molta gente, negozi presi d'assalto, casse in piena attività lavorativa. Alcuni megastore sono indipendenti tra loro e collegati solo dalla passeggiata esterna, mentre un'elegante galleria collega altri negozi e store più grandi. E' tutto nuovo fiammante, decine di promoter pubblicizzano iniziative promozionali varie. Anche la Coop è in piena attività, nonostante che tutte le casse siano tutte al lavoro, comunque si formano le file. La superficie commerciale non mi sembra paragonabile a quella dell'Ipercoop ma sicuramente è molto più grande di quella della Rosa, come invece qualcuno asseriva. Roberto mi dice “Guai se non portavo mia moglie a questo evento, comunque mi sembra veramente tutto bello”. Anna, con la madre a braccetto aggiunge “le inaugurazione mi danno gioia, speriamo che ci sia il pubblico anche quando si spegneranno i riflettori”. I piazzali esterni sono pieni, le auto continuano ad affluire. Mi soffermo un attimo a riflettere su come è cambiato questo spicchio di città, che negli anni '80 dovevano ospitare il mega centro sportivo del Circolo Ricreativo Lavoratori del Porto, un centro progettato e mai realizzato per le ben note difficoltà economiche la la Compagnia ha attraversato a partire dall'89 (ricordate Prandini?). E rifletto anche sul fatto che hanno aperto marchi già presenti a Livorno, in un caso anche triplicando la presenza e non riesco, per miei limiti ovviamente, a capirne la ragione. Il tutto a pochi chilometri dall'altro mega centro, distante solo un'uscita di superstrada. La speranza è che una città di 160.000 abitanti in evidenti difficoltà ed affanni abbia le risorse economiche per alimentare le esigenze non solo di queste realtà, soprattutto sul versante occupazionale, prevalentemente giovanile. Torno all'auto, molte sono alle cose da finire e rifinire e non mancano ovviamente i cassonetti traboccanti di spazzatura a fare da biglietto da visita. E penso anche al centro cittadino che piange ed in serate come quella di ieri sera assume sembianze veramente spettrali, nel disinteresse di chi c'è e di chi c'era prima. Beffardamente sorrido pensando a quando Cosimi e Kutufà nel 2004 lanciarono la loro campagna elettorale rispettivamente a Sindaco e Presidente della Provincia convocando stampa ed elettori nella galleria di via Cairoli, individuandola come simbolo della rinascita del Centro cittadino. Sono passati oltre 11 anni, si sono alternate tre giunte... giudicate voi.

 

La situazione a Porta a Terra

La galleria del nuoco centro

Augusto il risi'atore