La mia amata Livorno

Ormai la mià età mi permette di vivere di ricordi. La mia città, Livorno era una città tranquilla, una città dove se "succedeva qualcosa" i giornali ne parlavano una settimana intera;

una rapina, un accoltellamento... erano fatti talmente rari a Livorno che se ne ragionava al Mercato, nelle Piazze, tutti meravigliandosi di quanto successo. Oggi non è più così!

Non voglio sindacare le motivazioni, rischiando magari di essere tacciato per quello che non sono, ma quella Livorno, conosciuta per la sua accoglienza, per la sua apertura a tutti, per la capacità di integrare e di accogliere uomini e donne di tutte le provenienze, deve iniziare a pensare a tutelare i propri cittadini; badate bene per non creare malintesi, per questo anziano professore, cittadino è anche la filippina che tutte le mattine va a lavoro o il romeno che aiuta a costruire le nostre case, non è un motivo di razza o colore, è un motivo di delinquenza e scusatemi, ma nella nostra amata Livorno comincia ad essercene troppa.

Ringrazio la Redazione di 57100livorno per avermi dato questa opportunità.

Claudio M.