Videocamere sì videocamere no

Ho letto sui giornali che entro il 2016 saranno attive circa 50 videocamere sparse un po’ in tutta la città.

 

Videocamere di ultima generazione, in grado di individuare chi scrive sui muri, chi deturpa le vie, chi compie furti e rapine e via dicendo.

Ho notato anche che molte persone non sono d’accordo con questo “grande fratello” (parole ormai abusate e diventate un luogo comune), dicono che così non si rispetta la privacy. Scusate, ma quale privacy? Mica hanno detto che piazzeranno una videocamera nella nostra stanza da letto. Questi “occhi” serviranno per la nostra sicurezza, e ben vengano non 50, ma 1000 occhi in più per proteggerci da questa delinquenza che si sta spandendo come olio sul pavimento. A me, che ho la coscienza a posto, non interessa che quando cammino per strada ci siano delle videocamere che mi riprendono, anzi, se dovesse succedere qualcosa avremmo prove immediate del fatto. Se invece vado in giro con l’amante allora sì che ho paura di essere inquadrato: hai visto mai che per qualche ragione quel pezzo di filmato – dove alle mie spalle c’era un rapinatore in azione – finisse su Youtube e mia moglie lo scoprisse!
Dunque, a mio parere, le videocamere sono elementi importanti per la nostra sicurezza e firmerei cento volte a favore se dovessero indire un referendum. E chi ha l’amante o la coscienza non proprio a posto circoli da un’altra parte evitando di farsi inquadrare.

Antonio di via Piave