Nedo il livornese: i nostri poveri muri…

È difficile incontrarne uno. Agiscono più spesso di notte, in gruppo, si guardano bene dal farsi beccare. Ma stasera sono fortunato e, camminando per Via Cairoli, vedo tre giovani (che non hanno più di sedici-diciassette anni) che confabulano tra loro, ridono, si danno pacche sulle spalle. E intravedo, tra le mani di uno di loro, una bomboletta di vernice spray. Faccio finta di niente, mi avvicino ad un Bancomat e non li perdo d’occhio. Sono un po’ distante da loro, ma quei ragazzi sembrano non curarsi troppo di me, di un uomo che passeggia alle undici di sera, che fa un prelievo al Bancomat e che tra un po’ si allontanerà senza impicciarsi degli affari degli altri. E invece cari miei vi sbagliate: mi voglio fare gli affari vostri!
Mi allontano di qualche passo senza aver prelevato neanche un euro, giro l’angolo e poi, senza farmi vedere, spio le mosse dei ragazzi. Si guardano intorno, continuano a ridere e a parlare, ma non capisco quello che si dicono, poi, quello che sembra il capogruppo per come si muove e si agita, inizia a scrivere qualcosa sul muro. Sorrido soddisfatto per averne finalmente colto uno in flagrante, li aggiro e mentre il ragazzo finisce l’ultima lettera, gli piombo davanti. L’occhio corre sulla scritta: “my way”.
I tre mi guardano un po’ sorpresi, ma non accennano né alla fuga né a qualche altra reazione. Mi fissano, e io chiedo al “capo”, l’autore della scritta, se “my way” si riferisce al titolo di una canzone di Frank Sinatra o a qualcos’altro. Naturalmente il mio tono è sarcastico, e il capo mi guarda come se fossi un extra-terrestre.
“Frank Sinatra?” dice scoppiando in una risata seguita da quelle degli amici.
Gli faccio subito capire che non sono né un poliziotto né un cittadino che vuole sgridarli per l’atto compiuto (anche se lo farei volentieri), ma qualcuno che vuole sapere la ragione per cui i ragazzi della loro età lasciano segni indelebili sui muri, come se si trattasse di marcare un territorio.
I giovani, rigorosamente vestiti con magliette aderenti e jeans dal cavallo mostruosamente calante, capiscono che non ho alcuna intenzione bellicosa, e quando dico che le loro risposte mi servono per un articolo che andrà su 57100livorno.it, si mettono a disposizione.
Non è solo il capo a parlare questa volta, ma anche gli altri, desiderosi di far capire perché scrivono sui muri. E, senza usare dialoghi, traccio le linee principali di queste loro “esigenze”.
Questi ragazzi sono la nuova generazione, giovani che pur trovandosi e vivendo in un’unica città, viaggiano con la fantasia e in luoghi diversi, cercano di combattere e a volte, quando non ci riescono, si isolano. I loro linguaggi sono strani, usano dei codici che noi, di altre generazioni, non capiamo e non riusciamo a decifrare: e questo è un altro esempio di isolamento, di mantenere le distanze tra loro e il potere che comanda. Spesso la loro sintassi è sballata, ma ne sono coscienti, è solo perché conoscendola e storpiandola, è come andare contro la scuola, sfidarla, deriderla.
Abbreviano le parole perché devono sbrigarsi, non c’è tempo da perdere, bisogna continuare a vivere. E vivono in gruppi, dentro i bar, sui muretti, ascoltano i rumori della notte, sfidano il bene, sono attratti dal male pur temendolo, ma l’adrenalina sale, ti eccita, ti da coraggio. Ma nei bar o sui muretti si parla anche d’amore, in modo diverso dal nostro, però, meno melenso, più diretto. Parlano di speranza, della crudeltà che avvolge il mondo intero, amano e odiano, e sono solo alla ricerca di se stessi. Dicono “noi facciamo…”, non “io faccio…”, perché “noi” è una parola che unisce, non è egoistica come “io”. Ma in questo caso, faccio notare, che anche “noi” diventa egoismo se esclude gli altri.
Scrivono i loro amori sui muri con segni e codici sempre nuovi, s’inventano i linguaggi per non essere volutamente compresi.
Non riescono ad esprimere la comunicabilità con la gente, o forse non vogliono. A volte, senza usare codici incomprensibili, scrivono un semplice “Lisa ti amo, by Tony” perché ogni volta che passano da lì, “si vedono”, si rivedono, è come camminare su una passerella, sotto lo sguardo di tutti.
I sociologi, su di loro, ne sparano di tutti i colori: sono degli imbecilli, hanno problemi sessuali, sono annoiati, non hanno personalità, soffrono di complessi di inferiorità, hanno dei caratteri deboli, amano semplicemente sporcare la città.
Non lo so se i sociologi hanno ragione, o forse ce l’hanno solo in parte.
Questa società, per noi nuova, ma per loro è “la società”, essendoci nati, non fa poi molto per aiutarli a comunicare. Parlano tanto dei giovani, largo ai giovani, i giovani sono il nostro futuro, e intanto li considerano disadattati, violenti, frustrati.
Ma se parliamo di comunicatività, allora bisogna andare alla fonte, e cioè la famiglia. È da qui infatti che inizia tutto, il big bang della personalità dei figli, la base dell’insofferenza o della felicità.
Stiamo più vicini ai nostri figli e vedrete che forse non avranno bisogno di andare a scrivere sui muri le loro emozioni.

 

Questo articolo è offerto da:

 

 

  

 

 

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

2. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

3. Cosa sono i cookie "tecnici"?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell'estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l'identificazione dell'utente nell'ambito della sessione, risultano indispensabili.

4. I cookie analytics sono cookie "tecnici"?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell'8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

5. Cosa sono i cookie "di profilazione"?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell'utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

6. È necessario il consenso dell'utente per l'installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie "tecnici" o di "profilazione".

Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l'informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell'utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

7. In che modo il titolare del sito deve fornire l'informativa semplificata e richiedere il consenso all'uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l'informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa "breve", la richiesta di consenso all'uso dei cookie e un link per accedere ad un'informativa più "estesa". In questa pagina, l'utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

8. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l'utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell'utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

9. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente.

Deve contenere il link all'informativa estesa e l'indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l'utente sceglie di proseguire "saltando" il banner, acconsente all'uso dei cookie.

10. In che modo può essere documentata l'acquisizione del consenso effettuata tramite l'uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale "documentazione", non è necessario che l'informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell'utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest'ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

11. Il consenso online all'uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l'uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

12. L'obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l'informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l'inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

13. Cosa deve indicare l'informativa "estesa"?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

14. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

15. L'uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

16. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell'8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

www.57100livorno.it: registrazione n° 3 del 03 dicembre 2015.  presso il Tribunale di Livorno - e.mailinfo57100livorno@gmail.com  

Direttore Responsabile: Fabio Buffolino      Note Legali  -  Informativa sulla Privacy  - Informativa sui Cookie