Gino: lo stadio? Si guarderà la partita cor drone

La Redazione di 57100livorno mi fa “O Gino, ma un t’andrebbe di scrive quarcosa per noi tutte le vorte ‘e vòi?”. De’, un mi par vero! Tanto c’è poino da di’ di ‘uesta città!

Io però gliel’ho detto: un mi censurate, eh! Perché qui ce n’è per tutti, politici di vì e di là, immigrati gialli, neri e dell’este, e anche per i livornesi. L’avete voluta voi! Volete ‘e faccia ir giornalista? E allora de’, e v’acchicchino io! Vogliamo un po’ parla’ dello stadio, eh? Così, tanto per comincia’. Intanto, con tutto ir rispetto per Armandino, il “Picchi” un c’ha mia un ber nome. “Ovvia, un c’anda’ allo stadio che tutte le volte ti picchi!” dice una mamma ar su’ figliolo. “Ma te quando vai allo stadio un ti picchi mai?” mi fa un mi’ amìo. Lo vedi? Sarà un fatto psiològio, ma ir nome un funziona. E poi, oimmèi, ma l’avete visto ‘omè ridotto? Pare un cimelio di guerra, un carrarmato della prima guerra mondiale. Tutto sudicio, perde i pezzi, hanno ‘iuso un fottio di settori, ci sono i cessi che si vergognano di ‘iammassi ‘osì, e ormai tra un poìno bisogna ‘omprassi un drone, così ci si mette una bella teleamera e ci si guarda la partita gratisse. Fino a che poi un ti ci mettano la tassa. E allora semmai buttiamo giù tutto (tanto de’, badalì) e ci si lascia solo ir campo e si guarda tutti gratisse la partita, come quando giòano i ragazzi sulla spiaggia e noi si sta lì a guarda’ come se fossero i mondiali. O Nogarinne, o Spinelli (anche te devi ‘ambia’ nome perché un è mia tanto eduativo), ma volete fa’ quarcosa o ci volete manda’ a gioa’ in serie Z? Perché se un lo rimettete a posto (tanto i vaini quando volete li trovate) un ci danno più i permessi per ir prossimo anno, avete ‘apito? E noi al Livorno ci si tiene parecchio! E poi de’, quei tornelli… sembra d’èsse a Ausviz. O se insegnassimo un po’ più d’eduazione a tutti un sarebbe meglio? E magari leva’ di torno anche ‘uelle barriere dentro lo stadio. Sembra di sta’ tutti in gabbia!