Attualità

Giornata della Pace a Livorno senza presenze

La vicesindaco Monica Mannucci

È con grande dispiacere che quest’anno il Comune di Livorno non ha potuto celebrare “in presenza” la Giornata Cittadina della Pace, istituita dal Consiglio Comunale nel 2004. Non abbiamo potuto organizzare insieme alla Comunitò di Sant’Egidio, le scuole, le associazioni di volontariato, il tradizionale corteo che da piazza del Municipio porta alla cantina degli Scali d’Azeglio, dove si trovava il rifugio antiaereo che purtroppo crollò con il bombardamento del 28 maggio 1943.
I bombardamenti in quel giorno e in altri giorni successivi, sconvolsero la vita della gente di Livorno, uccidendo moltissime persone, costringendone altre a sfollare in paesi vicini, dividendo o distruggendo intere famiglie.
Nel rifugio degli Scali d’Azeglio morirono un centinaio di civili che vi si erano rifugiati. L’enormità della deflagrazione rese impossibile la rimozione dei corpi. Di molti di essi non si è mai saputo il nome.
Per molti anni, ogni 28 maggio in quel luogo profondamente simbolico, nuovi e vecchi livornesi, bambini, insegnanti, genitori, migranti, hanno posto un fiore ciascuno sotto la lapide apposta nel 2004 per ricordare insieme alle vittime livornesi del ‘43, le vittime di tutte le guerre.
Quest’anno stiamo purtroppo combattendo un altro nemico, sebbene molto diverso da allora: il coronavirus, che ha cambiato le abitudini di tutti noi e che ci porta a ridurre al minimo le manifestazioni e le cerimonie, e a organizzarle in forma virtuale o individuale.
A nome di tutta la città e in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, la vicesindaco Monica Mannucci si è recata a dire una preghiera alla Chiesa di San Giovanni Battista insieme alla Comunità di Sant’Egidio, e a portare un fiore sotto la lapide delle vittime di tutte le guerre.
L’Europa è in pace da un periodo lunghissimo, ma in molti luoghi della terra la guerra c’è ancora, con tutti i suoi orrori.
A queste guerre che vediamo da lontano non dobbiamo abituarci, non dobbiamo perdere la vergogna per quello che viene fatto alle persone, non dobbiamo diventare indifferenti.
È per questo che, nel 2004, il Consiglio Comunale sancì ufficialmente la nascita della Giornata Cittadina della Pace, a seguito di un lungo e complesso percorso di ricostruzione della memoria della città cominciato dalla San’Egidio nel 1998, attraverso i racconti degli anziani della città.
Ed è con lo stesso spirito che mosse il Consiglio Comunale di allora, che oggi la città di Livorno rinnova l’impegno per un mondo più giusto, un mondo di pace.

 

Chiesa di San Giovanni