Attualità

"È tua", campagna fotografica contro l’abbandono delle mascherine facciali

  • Pubblicato: Martedì, 10 Novembre 2020 14:51
  • Scritto da Cortex

Su idea e scatti della fotografa internazionale Laura Lezza, il Comune di Livorno lancia “È tua”, campagna fotografica contro l’abbandono delle mascherine facciali, insieme ad Aamps (la partecipata che si occupa della gestione rifiuti a Livorno).
Dai prossimi giorni nel territorio livornese è prevista l’affissione di manifesti e la diffusione attraverso i canali social Facebook e Instagram di scatti fotografici che vedono come protagoniste le mascherine facciali (monouso, ma non solo), entrate con prepotenza nella vita di tutti noi per contribuire a limitare il diffondersi dell’epidemia Covid-19.
Utili mentre si usano correttamente, dannose per l’ambiente, e non solo, se gettate per terra e comunque non smaltite correttamente.
È questo il filo conduttore del progetto fotografico di Laura Lezza, che ha voluto aprire una finestra sull’emergenza sanitaria in corso narrandola con una chiave di lettura ad oggi inesplorata e puntando a sensibilizzare i cittadini al corretto conferimento di un rifiuto sempre più presente nell’ambiente.
Tutte le foto della campagna immagine “È tua” sono state fotografate come erano per terra, nella città di Livorno tra aprile e ottobre 2020.
“La pandemia ha cambiato le nostre vite, sia dal punto di vista dei comportamenti, sia nelle risposte che le amministrazioni devono dare ai cittadini”, ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti durante la conferenza stampa. “Mai avremmo pensato che le mascherine chirurgiche sarebbero diventate un problema per l'ambiente. Milioni ne vengono utilizzate ogni giorno nel mondo.
Così il Comune di Livorno ha deciso di usare l'abilità e capacità della fotoreporter internazionale Laura Lezza per raccontare con le immagini quanto sta accadendo e per lanciare un messaggio chiaro ai cittadini. “È tua” è una campagna di sensibilizzazione che il Comune di Livorno ha organizzato prima di qualsiasi altra grande città e che guarda oltre al fine di capire come ridurre l'impatto sull'ambiente e invitare i cittadini a non abbandonare le mascherine che ci preservano dal virus covid-19”.
“L'idea è nata per strada”, racconta Laura Lezza . “Durante il lockdown, mentre facevo le foto di news per Getty Images, passavo molto tempo per le strade vuote ed ho iniziato a vedere queste mascherine per terra, immobili sull'asfalto. Ho iniziato a fotografarle ogni volta che ne vedevo, quasi sempre con il cellulare. A Livorno, la città dove abito e in ogni città, strada, piazza, bosco, porto. Le stesse mascherine ovunque. A Roma, Napoli, Firenze, a Pisa, sulla Francigena o nei boschi o al mare. Questo oggetto per noi amico e nemico, scudo dal virus e simbolo della distanza e della pandemia. Le fotografavo perché era un fatto nuovo, poi una denuncia, un racconto, qualcosa di drammatico per il nostro pianeta e che sta accadendo proprio oggi. Il Comune di Livorno e la azienda ambientale AAMPS, in maniera coraggiosa e del tutto innovativa hanno deciso di accogliere questa idea. Penso che sia la prima istituzione al mondo a farsi carico di mostrare ai propri cittadini cosa sta accadendo nelle proprie strade in questi giorni. Come una mostra all'aria aperta, o un reportage su una rivista fatta dalle strade e nelle piazze social, che spero possa diventare un’installazione collettiva. Perché prima di spiegare, di smaltire, di raccogliere, il problema è pensare a queste mascherine abbandonate per terra. Che sono di tutti noi”.
“Laura Lezza ha deciso di donare questa campagna alla nostra città - evidenzia l’assessora all’Ambiente del Comune di Livorno Giovanna Cepparello - e noi abbiamo accolto la sua proposta con grande entusiasmo e gratitudine, perché pensiamo che in questo caso le immagini e l’arte possano dire molto di più delle parole. Su ogni sito o articolo in cui si parla delle mascherine, si raccomanda di smaltirle in modo corretto. Ma evidentemente non basta. Le foto di Laura, invece, sono una rappresentazione chiara di un disastro ambientale che dobbiamo evitare. Sono una specie di pugno allo stomaco, che ci obbliga ad assumerci una responsabilità. Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri si legge che entro la fine del 2020 sono previste in Italia 100.000 tonnellate di rifiuti da mascherine. Se anche una su cento viene abbandonata nell’ambiente sarà una sciagura, considerando il fatto che le mascherine sono composte in gran parte da plastica. In mare se ne trovano già tantissime. Dobbiamo fare di tutto per evitarla, gettando le nostre mascherine nell’indifferenziato”.
“Uno strumento di sicurezza come la mascherina non deve essere un pericolo per l’ambiente e di conseguenza per noi”, ha commentato l’amministratore unico di Aamps Raphael Rossi. L’occhio di un’artista come Laura Lezza ci fa prendere coscienza che questi rifiuti sono proprio gettati o perduti da noi, sono di oggi, del 2020, siamo noi responsabili dell’impatto che hanno nel mondo. Dobbiamo perciò non solo usare correttamente questi dispositivi di prevenzione per proteggerci dall’emergenza sanitaria, ma anche smaltirli correttamente. Come? Possono sembrare di carta, in realtà – ha precisato l'amministratore unico di Aamps, Raphael Rossi facendo riferimento alle mascherine - sono composte da più materiali, compresa la plastica e quindi una volta usate vanno conferite nell'indifferenziato. Non abbiamo ancora un'idea precisa dei loro tempi di “vita” che sono certamente lunghi. Il loro abbandono rappresenta un elemento di grande impatto, un gesto che finisce per deturpare l'ambiente”.
Purtroppo i netturbini di AAMPS ogni giorno si trovano a raccogliere da terra centinaia di mascherine che deturpano l’ambiente.
La campagna di sensibilizzazione ha il prezioso supporto dell’ufficio Comunicazione di Aamps.

  

  

 

  

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

2. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

3. Cosa sono i cookie "tecnici"?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell'estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l'identificazione dell'utente nell'ambito della sessione, risultano indispensabili.

4. I cookie analytics sono cookie "tecnici"?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell'8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

5. Cosa sono i cookie "di profilazione"?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell'utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

6. È necessario il consenso dell'utente per l'installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie "tecnici" o di "profilazione".

Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l'informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell'utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

7. In che modo il titolare del sito deve fornire l'informativa semplificata e richiedere il consenso all'uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l'informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa "breve", la richiesta di consenso all'uso dei cookie e un link per accedere ad un'informativa più "estesa". In questa pagina, l'utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

8. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l'utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell'utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

9. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente.

Deve contenere il link all'informativa estesa e l'indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l'utente sceglie di proseguire "saltando" il banner, acconsente all'uso dei cookie.

10. In che modo può essere documentata l'acquisizione del consenso effettuata tramite l'uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale "documentazione", non è necessario che l'informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell'utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest'ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

11. Il consenso online all'uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l'uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

12. L'obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l'informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l'inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

13. Cosa deve indicare l'informativa "estesa"?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

14. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

15. L'uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

16. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell'8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

www.57100livorno.it: registrazione n° 3 del 03 dicembre 2015.  presso il Tribunale di Livorno - e.mailinfo57100livorno@gmail.com  

Direttore Responsabile: Fabio Buffolino      Note Legali  -  Informativa sulla Privacy  - Informativa sui Cookie