Cronaca

Arrestato cittadino della Libia per rapina, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale

Alle 3 della scorsa notte, 10 agosto, ai poliziotti di una volante, trovandosi in quel momento in piazza Garibaldi, non sfuggiva l’atteggiamento sospetto di un uomo. Lo hanno fermato per un controllo e l’uomo ha subito mostrato un atteggiamento ostile verso di loro, cercando poi di allontanarsi per sottrarsi ad eventuali domande. I poliziotti, non senza fatica, lo hanno infine fermato ed invitato a collaborare. L'uomo veniva trovato in possesso di un manganello elettrico stordente del quale non sapeva giustificarne il possesso né la provenienza. Poi, improvvisamente, l'uomo sferrava un pugno al volto di un poliziotto e si dava alla fuga correndo in direzione Scali delle Cantine. L'altro collega poliziotto lo inseguiva mentre quello ferito riusciva a salire sul veicolo di servizio nel tentativo di aiutarlo. L’uomo però riusciva a far perdere le proprie tracce. Alle ore 3 arrivava al 113 una segnalazione di un uomo che stava tentando di rubare delle biciclette agganciate su un’autovettura in sosta in piazza Garibaldi. Due pattuglie della Polizia arrivavano immediatamente nella piazza e individuavano la vettura, una Volkswagen Lupo rossa con targa tedesca che aveva sul tetto due biciclette di tipo mountain-bikeL’auto aveva il finestrino posteriore lato passeggero rotto e all'interno si scorgeva la presenza di un uomo di origine araba che stava rovistando tra gli oggetti nel cruscotto. La Polizia ha subito riconosciuto l’uomo che era fuggito pochi minuti prima dal precedente controllo. L'uomo, ormai scoperto, apriva con violenza lo sportello anteriore colpendo uno dei poliziotti e poi, per fuggire, ha iniziato a sferrare calci contro l’altro poliziotto. Dopo una violenta colluttazione l'uomo veniva immobilizzato a terra e accompagnato negli uffici della Questura, ma nel frattempo è riuscito, durante il percorso, a danneggiare anche l’auto di servizio e, in preda ad un raptus violento, a minacciare continuamente i poliziotti. Si chiama A.A. ed è nato in Libia nel 1992, in Italia senza fissa dimora, ora deferito all'autorità giudiziaria in stato di arresto per reati di rapina impropria, resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e deferito in stato di libertà per le minacce gravi a pubblico ufficiale e per aver violato l'ordine questore di allontanamento da territorio nazionale datato 29 luglio 2016. I poliziotti, dopo l’arresto, si sono recati all’ospedale per medicare le ferite e sono stati refertati entrambi con una prognosi di 10giorni.