Cronaca

Carabinieri, Operazione “Fake Car”: smantellata un’organizzazione criminale

  • Pubblicato: Mercoledì, 11 Luglio 2018 13:43
  • Scritto da Cortex

Nelle prime ore di questa mattina, 11 luglio, su ordine della Procura della Repubblica di Livorno, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili dei reati di “associazione per delinquere”, “truffa” ed altro.
L’indagine, dal nome “Fake Car”, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Livorno, dott. Ettore Squillace Greco e dal Sostituto dott.ssa Sabrina Carmazzi, è iniziata nei primi giorni di giugno 2017 a seguito di una querela sporta dal titolare di un’agenzia di autonoleggio della provincia di Livorno in cui venivano denunciati il mancato pagamento e la mancata restituzione di un veicolo concesso a noleggio agli indagati. Nei confronti dello stesso querelato e di altri complici era stata presentata un’altra querela per reati contro il patrimonio.
Il Nucleo Investigativo ha così iniziato una complessa indagine ed ha scoperto una vera e propria associazione per delinquere. Il gruppo criminale noleggiava veicoli a lungo termine, per utilizzarli per l’espletamento dell’attività commerciale riconducibile ad uno degli indagati. I relativi contratti venivano stipulati a prestanomi o a società fittizie, ai quali emettevano fatture. A garanzia del pagamento, venivano consegnati assegni tratti da conti correnti aperti per ottenere la disponibilità dei relativi carnet, che poi risultano essere privi di copertura al momento dell’incasso.
I veicoli, però, venivano utilizzati anche per commettere ulteriori crimini, in particolare, furti in abitazione. Nel corso dell’indagine sono state documentate diverse attività finalizzate all’esecuzione di furti in villa, in particolare nel comune di Rosignano Marittimo, fra Nibbiaia e Castelnuovo della Misericordia, e in un appartamento di viale Carducci a Livorno. Elementi di prova sono stati acquisiti a carico di 2 indagati per un furto consumato in questa via Ginori il 24 agosto 2017.
Contestualmente sono stati individuati altri fatti di reato, quali la simulazione di incidenti stradali, al fine di truffare le compagnie assicurative, la spendita di banconote false e le minacce rivolte alle persone offese al fine di costringere le stesse a desistere da ogni azione giudiziaria nei loro confronti. In un caso, addirittura, i sodali cedevano a loro volta a noleggio un suv, percependo un compenso dal terzo sublocatore.
Infine, un ulteriore grave episodio è rappresentato dal tentativo, da parte di uno degli indagati, di dare alle fiamme l’autovettura dell’ex convivente della coindagata per un asserito torto subito da quest’ultima. L’evento criminoso non veniva però portato a compimento perché i Carabinieri decidevano di interrompere la scellerata azione facendo intervenire un equipaggio del locale Nucleo Radiomobile. Uno degli indagati veniva controllato e trovato in possesso di una bottiglia di benzina con la quale evidentemente intendeva appiccare il fuoco, nascosta nel bagagliaio della sua autovettura parcheggiata nei pressi dell’obiettivo.
Contemporaneamente, questa mattina, sono state eseguite perquisizioni locali e personali, disposte dalla Procura di Livorno, con valore di informazione di garanzia, nei confronti di altri 6 indagati.
Gli arrestati sono: Andrea Calloni, 45enne, livornese; Andrea Moriani, 48enne, livornese; Juri Tauman, 44enne, residente a Pisa, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g. per altra causa, tutti ritenuti responsabili del delitto di “associazione per delinquere”, “truffa aggravata” e “appropriazione indebita”.
Inoltre, Andrea Calloni e Andrea Moriani si rendevano responsabili dei reati di “estorsione” e “violenza privata” poiché minacciavano taluni autonoleggiatori che richiedevano la restituzione dei veicoli non pagati, costringendoli a non adire le vie legali.
In questo contesto, sono state deferite in stato di libertà per concorso in “truffa aggravata”: A.F., 42enne livornese; Y.N., 23enne livornese; A.L., 27enne, livornese, poiché risultate essere i prestanomi di cui si avvaleva il succitato gruppo criminale per stipulare i contratti di autonoleggio.
Moriani Andrea e F.C., 42enne, donna livornese, ritenuti responsabili del reato di “furto in abitazione” in concorso per essersi illecitamente introdotti il 24 agosto 2017 in un appartamento sito in via Ginori a Livorno, impossessandosi di una somma di denaro contante non quantificata;
Moriani Andrea, F.C. e P.D., 32enne, cittadino albanese, residente a Livorno, ritenuti responsabili del reato di tentato danneggiamento, poiché, per futili motivi, nella notte tra il 31 agosto ed il 1° settembre 2017, tentavano di dare alle fiamme un’autovettura di un uomo che asseritamente avrebbe commesso un non meglio precisato torto ai danni di F.C.. L’azione non veniva portata a compimento perché gli investigatori facevano intervenire una pattuglia del Nucleo Radiomobile al fine di evitare ulteriori e più gravi conseguenze. P.D. veniva trovato in possesso di una tanica contenente liquido infiammabile;
Calloni Andrea e M.B., 47enne, ritenuti responsabili del reato di “spendita di banconote contraffatte” in concorso poiché il 17 novembre 2017 spendevano diverse banconote contraffatte del taglio da 20,00 euro presso diversi esercizi commerciali di Livorno.
Nel corso della perquisizione nei confronti di Juri Tauman sono stati rinvenuti: 2 passamontagna, 2 walkie talkie, una smerigliatrice, un piccone ed altro materiale atto allo scasso, verosimilmente utilizzato per la commissione di furti in abitazioni.
Gli arrestati sono stati portati presso la Casa Circondariale di Livorno.

  

  

 

 

 

 

  

 

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