Cronaca

Carabinieri: 4 arresti in flagranza per tentati furti e una rapina

  • Pubblicato: Venerdì, 10 Agosto 2018 14:41
  • Scritto da Cortex

Con l’inizio del mese di agosto i Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno hanno intensificato i servizi di controllo del territorio, come disposto il 2 agosto scorso dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Gianfranco Tomao.

L’impegno dell’Arma riguarda l’intera provincia e, ad oggi, ha portato efficaci risultati non solo nell’ambito della prevenzione ma anche sul piano della repressione.
Dall’inizio della settimana ben quattro sono stati gli arresti in flagranza da parte dei militari labronici operati nei confronti di persone colte in flagranza di reati contro il patrimonio.
Questa mattina, 10 agosto, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Livorno Centro ha tratto in arresto in flagranza due donne, 21enni, di nazionalità croata, domiciliate a Torino. Intorno alle 12 arrivava al “112” una richiesta di intervento da parte di un cittadino che segnalava la presenza di due donne, da lui viste entrare, senza un apparente motivo valido e con fare sospetto, all’interno di un condominio in via del Pantalone. I militari, giunti sul posto, entravano nello stabile e coglievano le due donne mentre con un cacciavite stavano tentando di scardinare la serratura di una porta di un’abitazione. Le giovani croate sono state dichiarate in arresto per tentato furto aggravato. Domani la direttissima.
Martedì scorso, sempre a Livorno, in pieno centro, stessa sorte è toccata a un 47enne del luogo colto nella flagranza del furto di una bicicletta. Una pattuglia dell’Arma, transitando da via 3 Novembre, individuava l’uomo che armeggiava vicino a una bicicletta. Insospettiti, i militari si sono avvicinati ed hanno accertato che lo stesso proprio in quel momento stava recidendo con una tronchese il cavo d’acciaio con lucchetto al quale il velocipede era assicurato ad un palo.
Lunedì, 6 agosto, a Piombino, i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto per rapina un cittadino marocchino, 36enne, senza fissa dimora. L’uomo, dopo aver forzato la portiera di un’autovettura parcheggiata in via Pisacane, si impossessava del denaro contenuto in una borsa. Sorpreso dalla proprietaria dei veicolo, il magrebino la strattonava ma il pronto intervento di una gazzella dei Carabinieri gli impediva la fuga.
In questo contesto, nella prima serata di ieri i Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno hanno svolto un servizio di controllo del territorio in piazza Garibaldi. Una decina di uomini, in uniforme e anche in abiti borghesi, che hanno setacciato l’intera piazza, controllando esercizi pubblici ed identificando le persone presenti. Particolare attenzione è stata posta nei confronti dei punti vendita e di somministrazione di alimenti e bevande alcoliche.
Più di 30 le persone identificate, quasi tutti stranieri extracomunitari, prevalentemente di origine africana, latino-americana e dell’est europeo. Tutti in regola con le norme in materia di immigrazione ad eccezione di due: un giovane ghanese, al quale è stata notificata la revoca delle misure di accoglienza quale richiedente la protezione internazionale, ed un 30enne egiziano sprovvisto dei documenti di identità e soggiorno, fotosegnalato. Entrambi sono stati invitati a regolarizzare la loro permanenza sul territorio nazionale.
Il servizio ha così raggiunto un duplice obiettivo, da una parte la prevenzione dei reati in generale, dall’altra l’attività di prossimità. L’operazione, infatti, ha consentito di mandare un messaggio di sicurezza agli abitanti della zona che hanno ringraziato per il loro operato i Carabinieri.
In realtà, già dalla scorsa primavera l’Arma labronica si era fatta carico delle istanze rappresentate dai residenti e commercianti del quartiere derivanti da segnalate problematiche di sicurezza, degrado e decoro urbano. In questo contesto si ricorderà il servizio straordinario di controllo del territorio effettuato con l’ausilio della Stazione Mobile che, nella serata del 18 maggio scorso, fu posta a presidio proprio di piazza Garibaldi.

 

Oggetti e soldi trovati in possesso alle due donne arrestate

  

  

 

 

 

 

  

 

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