Cronaca

Carabinieri: prevenzione e repressione dei reati nel 2018

  • Pubblicato: Martedì, 08 Gennaio 2019 18:22
  • Scritto da Cortex

Conferenza stampa di questa mattina, 8 gennaio, nella Caserma dei Carabinieri di Livorno, durante la quale sono stati illustrati gli interventi dell’Arma nell’anno 2018.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Livorno, articolato su un Reparto Operativo, i quattro Comandi Compagnia di Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio e 27 Stazioni, nel corso del 2018, ha posto in essere numerose attività di prevenzione e repressione dei reati, per garantire alla cittadinanza un adeguato livello di sicurezza e legalità.
I Carabinieri della provincia labronica, anche nell’anno appena concluso, sono stati fortemente impegnati su tutto il territorio: oltre 11.000 sono stati i reati per i quali ha proceduto l’Arma, pari al 69,9% del totale commessi in tutta la provincia (15.745[1]), e 1941 quelli per i quali sono stati individuati gli autori. I reati scoperti sono così aumentati di 2 punti percentuali, passando dal 15,8% dell’anno precedente al 17,8%.
Gli arresti eseguiti sono stati 220 mentre le persone deferite in stato di libertà sono state 2.012.
Particolarmente efficace si è rivelata l’attività di repressione in materia di reati contro il patrimonio.
Il totale dei furti, per i quali ha proceduto l’Arma, è diminuito del -8,9%, e per tale reato i Carabinieri hanno denunciato 259 soggetti e ne hanno arrestati 40.
Le rapine in generale, invece, hanno fatto registrare un incremento del +20,8%.
In tale contesto si collocano le operazioni di polizia giudiziaria delle articolazioni di questo Comando Provinciale che hanno consentito di scoprire il 48,2% delle rapine (nel 2017 le rapine scoperte erano state il 39,5%) e di trarre in arresto i responsabili del maggior numero di queste rapine. Il riferimento è a:
l’arresto il 10 aprile 2018 di due pluripregiudicati di origine catanese, Ivan Torrisi e Antonino Fazio, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Livorno, per la rapina alla “Cassa di Risparmio di Firenze” di Collesalvetti, avvenuto il 26 gennaio 2018;
il fermo il 10 giugno 2018, da parte dei militari del Nucleo Investigativo, di Luigi Rotterdam, 70enne originario di Gravellona Toce (AL), esecutore materiale delle rapine alla sala giochi Admiral del 26 maggio 2018 e alla banca Ubi dell’Ardenza del 6 giugno scorso;
l’arresto il 14 agosto 2018 in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere di Salvatore Oliviero, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Piombino, resosi responsabile di ben 4 rapine ai danni di automobilisti che transitavano lungo via della Principessa, tra Piombino e Campiglia Marittima.
Le estorsioni sono state 20, di cui 16 scoperte (pari all’80% dei casi, come nel 2017), con il conseguente deferimento in stato di libertà di 15 persone (+36,3% rispetto all’anno precedente) e l’arresto di una (analogamente al 2017).
Il fenomeno delle truffe, dopo una forte recrudescenza negli anni scorsi, nel 2018 ha fatto registrare un calo significativo su cui certamente ha inciso l’attività di sensibilizzazione dell’Arma a favore delle principali vittime di questo reato, individuabili tra le persone anziane. Quest’ultime, infatti, sono risultate spesso vittime di truffe ad opera di soggetti che carpiscono la loro fiducia spacciandosi per appartenenti ad enti o società di pubblico servizio, se non anche di forze di polizia, o vantando la conoscenza diretta di parenti o conoscenti dei soggetti raggirati. Al proposito si ricorda l’arresto da parte del Nucleo Investigativo di un 50enne, di origine napoletana, riconosciuto quale autore di 4 truffe perpetrate in diverse località del centro-Nord con la cosiddetta tecnica del «falso avvocato/falso carabiniere» ai danni di altrettante persone anziane, la prima delle quali nei confronti di una donna 85enne di Cecina.
Proprio in tale contesto ampia è stata l’opera di informazione dell’Arma, soprattutto mediante i comandanti di stazione, che presso i luoghi di aggregazione di persone anziane (circoli per anziani e parrocchie) hanno incontrato le potenziali vittime mettendole in guardia dai rischi in cui incorrono e provvedendo a diffondere un vademecum divulgativo, realizzato dal Comando Provinciale. Continua sul fenomeno sarà l’attenzione dell’Arma che, anche per il 2019, ha in programma una serie di iniziative volte a tutelare e mettere in guardia i cittadini, in special modo quelli appartenenti alle fasce più deboli e vulnerabili.
Nel 2018 è stato commesso un omicidio volontario, quello di Francesca CITI, avvenuto in questo capoluogo la mattina del 13 febbraio scorso per mano del suo ex marito, suicidatosi subito dopo. Questa triste vicenda ha riproposto anche in questa provincia il tema delle donne vittime di violenza domestica.
Alta è l’attenzione di questo Comando Provinciale sul fenomeno della “violenza di genere”. Presso i Comandi dell’Arma nel 2018 sono state sporte 48 denunce di “stalking” (6 in più rispetto 2017) e 20 quelle di maltrattamenti subiti da donne (18 erano state nel 2017). Trattasi, perlopiù, di donne che subiscono azioni di disturbo e/o minacce da parte di uomini con i quali hanno avuto nel recente passato una relazione sentimentale terminata per volontà delle stesse. Questi dati non devono far ritenere che il fenomeno della “violenza di genere” abbia avuto nel 2018 una recrudescenza, bensì rappresentano la dimostrazione che, anche in questa provincia, è aumentata la consapevolezza da parte delle vittime della necessità di denunciare questi odiosi reati. La risposta dell’Arma non si è fatta attendere: 3 sono stati gli arresti in flagranza e nel restante 80% circa dei casi ne è scaturito un provvedimento cautelare:
19 ordini di allontanamento e divieti di avvicinamento;
7 obblighi di dimora;
8 divieti di dimora;
17 arresti domiciliari.
Un significativo incremento è stato registrato dalle violenze sessuali. Nel 2017 erano state 6, nel 2018 sono state 19, per le quali 13 persone sono state denunciate in stato di libertà e 2 tratte in arresto. L’ultimo episodio proprio la notte dello scorso Natale: un cittadino turco di 46 anni è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Livorno dopo aver tentato di abusare di una donna in questo viale Carducci.
Incisiva, inoltre, l’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti: +77,5% le fattispecie delittuose perseguite rispetto al 2017, che nel decorso anno hanno consentito all’Arma di trarre in arresto 32 persone e di deferirne altre 94. Significativo anche il bilancio della droga sequestrata, oltre 140 kg., di diversa tipologia.
L’attività è stata indirizzata soprattutto a reprimere la vendita ed il consumo di droga, tanto che 108 sono stati i reati di spaccio accertati, da cui sono scaturiti 72 denunce in stato di libertà e 23 arresti. Particolare attenzione è stata riposta alla tutela dei giovani. Al proposito si ricorda l’attività d’indagine della Compagnia di Cecina che nel primo semestre dell’anno ha disarticolato un gruppo composto da 7 persone, di cui un minore, dedito allo spaccio di droga proprio tra giovani consumatori. Più recentemente, nel pomeriggio del 29 novembre 2018, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Livorno, nell’ambito di una pianificata attività anti-droga, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di spaccio di stupefacenti un 20enne, livornese, e deferito in stato di libertà un 14enne, anch’egli di Livorno, sorpresi nella centrale piazza Attias mentre cedevano hashish ad altri 2 minori e detenevano un ingente quantitativo della medesima sostanza ai fini della vendita.
Con l’avvio dell’anno scolastico i Carabinieri di Livorno hanno dato inizio alla campagna “Scuole Sicure”, come deciso in Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ed alla luce delle direttive diramate dal Ministro dell’Interno, per la prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole.  Dall’inizio dell’anno scolastico, le dipendenti Compagnie Carabinieri hanno svolto più di 80 servizi all’esterno di 13 istituti secondari di secondo grado di questa provincia, in concomitanza sia dell’ingresso che dell’uscita degli studenti. In 42 casi sono stati supportati da un’unità cinofila antidroga dell’Arma. In alcuni casi non sono mancati i sequestri di stupefacenti e le conseguenti segnalazioni all’autorità giudiziaria ed alla Prefettura. L’iniziativa ha suscitato il comune plauso di studenti e insegnanti.
Nel 2018 l’Arma livornese ha posto una particolare attenzione nell’attività di prevenzione effettuando oltre 21.100 servizi esterni. In aggiunta ai normali servizi di controllo del territorio, oltre 100 sono stati i servizi di prossimità svolti dai Carabinieri di Quartiere e diversi sono stati quelli straordinari nella delicata attività di contrasto all’allarmante fenomeno dei reati predatori, organizzati privilegiando le località, le fasce orarie ed i giorni ritenuti maggiormente critici e vulnerabili sotto il profilo della consumazione dei reati contro il patrimonio.
Particolare attenzione è stata rivolta in questo capoluogo alle zone di maggiore interesse investigativo, tra cui piazza Garibaldi e Piazza della Repubblica, notoriamente in risalto per le istanze rappresentate dai residenti e commercianti del quartiere derivanti da segnalate problematiche di sicurezza, degrado e decoro urbano.
Non sono mancati i controlli di soggetti all’interno di esercizi pubblici, sulla pubblica via, nonché quelli alla circolazione stradale, specie alla prevenzione dei comportamenti di guida pericolosa (in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti). Complessivamente le persone identificate sottoposte a controllo sono state quasi 46.589, mentre poco più di 34.000 sono stati i mezzi sottoposti a controllo.
Intenso, come di consueto, anche il lavoro svolto dagli operatori del 112, i quali hanno dovuto gestire nell’anno appena passato oltre 8.400 richieste di interventi, di cui 1.440 da parte di cittadini stranieri, perlopiù turisti, per i quali il “112” è già il numero unico di emergenza. Le chiamate ricevute dalle Centrali Operative, nel loro complesso, sono state 132.298.
Numerosi, così come lo saranno in questo nuovo anno, gli incontri con gli studenti nelle scuole di Livorno e provincia, sia per parlare di fenomeni di devianza giovanile (quali il bullismo, il cyberbullismo ed il consumo di droghe) ma anche per promuovere la legalità. In tale quadro, diversi sono stati i consueti appuntamenti con le comunità locali e le associazioni di categoria, tra cui ConfCommercio (nell’ambito della “Giornata della Legalità”, organizzata contro ogni forma di illegalità e contro tutti i fenomeni criminali) e Confartigianato (trattasi della campagna “Più Sicuri Insieme”, sul ricordato fenomeno delle truffe ai danni di anziani).
Piena è stata la collaborazione tra l’Arma territoriale di Livorno e le varie componenti presenti su questo territorio dell’organizzazione per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma. Tra fine giugno ed il dicembre 2018 il Comando Provinciale, con il coinvolgimento del Gruppo Carabinieri Forestale di Livorno e del Reparto Carabinieri Parco Nazionale “Arcipelago Toscano” e con il supporto degli altri reparti di specialità dell’Arma, nell’ambito di una campagna disposta a livello nazionale dal Comando Generale, ha svolto specifici controlli diretti alla prevenzione e alla repressione delle frodi nel commercio dei prodotti agroalimentari, alla vigilanza sulle produzioni di qualità registrata, al contrasto dell’irregolare commercializzazione dei prodotti agroalimentari introdotti da Paesi extra Unione Europea, nonché al contrasto del fenomeno dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro nei medesimi settori produttivi.
In totale sono stati eseguiti 34 controlli, a seguito dei quali sono state deferite in stato di libertà 4 persone, sequestrate 13 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e posto sotto sequestro un impianto di lavorazione della vetroresina, elevate sanzioni amministrative per oltre 46mila euro. Trovati 3 lavoratori “in nero” ed altri 25 irregolari, tutti stranieri.
Consistente il numero delle operazioni di polizia giudiziaria concluse dai reparti investigativi del Comando Provinciale, maggiormente caratterizzate nello scorso anno da una valenza internazionale, grazie alla cooperazione con altre Forze di Polizia europee. Il riferimento è a:
l’arresto il 23 agosto 2018, in Francia, dei 2 coniugi resisi responsabili del sequestro di persona della loro figlia, di cui avevano perso la potestà genitoriale. Non volendo far sottoporre la neonata a delicato, ma vitale, intervento chirurgico, espatriavano Oltralpe;
l’indagine “SOLFA”, sono state tratte in arresto 2 persone, in esecuzione o.c.c. in carcere, ed una persona è stata deferita in s.l., per spendita di banconote contraffatte in Svizzera. Le indagini hanno consentito di appurare che gli indagati acquistavano le banconote false in provincia di Napoli e giunti in Svizzera le cambiavano con denaro genuino o le spendevano in parte perlopiù in casinò, sale da gioco ed altri esercizi commerciali;
l’arresto il 18 novembre 2018 del quarto indagato dell’indagine “Solfa”, sfuggito all’esecuzione dell’o.c.c. in carcere, resosi latitante e rintracciato, al termine di mirata attività d’indagine, in Germania.
Di seguito si elenca, in ordine cronologico, una sintesi delle principali operazioni di polizia giudiziaria condotte a termine nell’anno appena trascorso:
il 18 gennaio 2018, la Stazione di Cecina ha eseguito misure cautelari nei confronti di 3 persone per truffa ai danni dell’assicurazione, incendio ed altro, poiché ritenute responsabili di aver dato alle fiamme un esercizio pubblico di Cecina il 24 ottobre 2017;
il 21 febbraio 2018, il Nucleo Investigativo ha tratto in arresto in flagranza un pregiudicato napoletano per truffe ai danni di anziani, perpetrate con il modus operandi del «falso avvocato/falso carabiniere». Il soggetto è stato successivamente destinatario di O.c.c. in carcere perché riconosciuto responsabile di almeno altre 4 truffe commesse con le stesse modalità, di cui la prima, nell’ottobre 2017, ai danni di un’anziana di Cecina;
il 9 aprile 2018, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Livorno ha tratto in arresto 2 persone, di origine siciliana, in esecuzione di o.c.c., per la rapina in banca a Collesalvetti (LI) perpetrata il 26 gennaio precedente;
il 28 maggio 2018, in esecuzione di o.c.c. in carcere è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Livorno un 35enne per vari reati, tra cui riciclaggio, ricettazione e detenzione di stupefacenti. Le indagini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Livorno hanno accertato che lo stesso in più occasioni si era reso responsabile di vere e propri estorsioni ai danni della madre, costringendola a dargli i soldi per l’acquisito dello stupefacente. Altre 4 persone sono indagate per la sola ipotesi di spaccio di stupefacenti;
il 10 giugno 2018, il Nucleo Investigativo ha eseguito il fermo di ROTTERDAM Luigi, pregiudicato, 70enne, originario di Gravellona Toce (AL), poco prima scarcerato dalla Casa di Reclusione di Porto Azzurro, perché ritenuto responsabile di 2 rapine rispettivamente ai danni di 1 sale slot e di un istituto di credito, perpetrate tra fine maggio e gli inizi di giugno 2018;
operazione “FAKE CAR”: l’11 luglio 2018, sono stati operati da parte del Nucleo Investigativo 3 arresti in esecuzione o.c.c. in carcere, ed una persona è stata deferita in s.l., per associazione per delinquere finalizzata alle truffe ai danni di società di autonoleggio, reati contro il patrimonio (tra cui estorsioni e furti in abitazioni) ed altre diversificate fattispecie delittuose (es.: spendita di banconote contraffatte);
operazione “PORTO NASCOSTO”: il 31 luglio 2018, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Livorno ha dato esecuzione ad una o.c.c. in carcere nei confronti di 8 persone per spaccio di cocaina, approvvigionata in Messico e commercializzata sulla piazza di Livorno;
il 14 agosto 2018, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piombino ha tratto in arresto 1 persona, in esecuzione di o.c.c., perché responsabile di 4 rapine improprie perpetrate tra fine luglio e gli inizi di agosto 2018 ai danni di automobilisti che transitavano lungo la strada della Principessa tra i Comuni di Piombino e Campiglia Marittima;
il 23 agosto 2018, in Francia, a conclusione di attività d’indagine condotta dal Nucleo Investigativo, unitamente alla Compagnia di Portoferraio, sono stati tratti in arresto in esecuzione di “Mandato di Arresto Europeo”, 2 coniugi, perché resisi responsabili del sequestro di persona della loro figlia, di cui avevano perso la potestà genitoriale. Non volendo far sottoporre la neonata a delicato, ma vitale, intervento chirurgico, espatriavano Oltralpe;
il 4 settembre 2018, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piombino ha arrestato 1 persona, in esecuzione di o.c.c., perché riconosciuto responsabile della rapina ai danni di una rivendita di kebab di Piombino, commessa alcuni giorni prima;
operazione “SOLFA”: il Nucleo Investigativo, unitamente al N.O.RM. di Cecina, il 10 settembre 2018, in ambito di cooperazione internazionale, ha tratto in arresto, in esecuzione o.c.c. in carcere, 2 persone mentre un’altra è stata deferita in s.l., per spendita di banconote contraffatte in Svizzera. Le indagini hanno consentito di appurare che gli indagati acquistavano le banconote false in provincia di Napoli e giunti in Svizzera le cambiavano con denaro genuino o le spendevano in parte perlopiù in casinò, sale da gioco ed altri esercizi commerciali;
il 13 ottobre 2018, a conclusione di attività investigativa condotta dalla Stazione di Castiglioncello, sono state deferite in s.l. 6 persone per spaccio di stupefacenti. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita nei confronti degli indagati 1 di loro è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di 50 gr. circa di vario stupefacente, destinato alla vendita, ed altro materiale atto al confezionamento;
il 18 novembre 2018, è stato tratto in arresto il quarto indagato dell’operazione “SOLFA” del Nucleo Investigativo. Sfuggito all’esecuzione dell’o.c.c. in carcere, resosi latitante, al termine di mirata attività d’indagine finalizzata, nell’ambito della cooperazione internazionale, è rintracciato e tratto in arresto in Germania.

 


[1] -4% rispetto al 2017.

  

 

 

 

 

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