Cronaca

“Operazione Afrodite”: mezzo milione di euro sequestrati a quattro albergatori

  • Pubblicato: Martedì, 27 Luglio 2021 10:31
  • Scritto da Cortex

Scoperto un pericoloso giro di fatture false, partito da un’azienda cipriota, per massimizzare i profitti “drenati” in Toscana, evadere il fisco e dirottare soldi all’estero.
È l’esito dell’operazione “Afrodite”, condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Piombino, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Livorno, conclusasi con un decreto di sequestro di conti correnti, fondi di investimento, immobili e automezzi (tra cui una Jaguar d’interesse storico) notificato ai responsabili di una frode fiscale che ha coinvolto una società di San Vincenzo (LI). Una srl che gestisce alberghi. Hotel siti nei comuni toscani di Bibbona (LI), Vagli di Sotto (LU), Fucecchio (FI) e a Casalpusterlengo, in provincia di Lodi. Sequestri patrimoniali che per valore hanno superato la cifra complessiva di 580.000 euro e che hanno colpito diversi conti e quote di fondi presso filiali bancarie per lo più siciliane e toscane, una villetta nel bresciano e tre veicoli, due a Trapani e uno a Cecina, tra cui la Jaguar d’epoca. Alle attività delle fiamme gialle piombinesi hanno collaborato diversi altri Reparti della Guardia di Finanza sia lombardi (di Milano, Lodi e Brescia), sia di Viareggio, che di Trapani.
Un sistema fraudolento neutralizzato con un’indagine capillare e chirurgica.

In base a quanto ricostruito da Procura e Fiamme Gialle, gli imprenditori indagati, negli anni, avrebbero indebitamente sottratto liquidità dalla loro srl esercente l’attività di “alberghi” utilizzando fatture false e gonfiando le buste paga, ossia intascandone i pagamenti formalmente effettuati a Cipro, ma, nella realtà, mai avvenuti. Denari così sottratti al patrimonio societario che sarebbero stati dirottati verso una seconda impresa completamente fittizia con sede nell’isola del Mar Mediterraneo e controllata dagli stessi indagati.
Profitti massimizzati grazie a false provvigioni e “shifting” all’estero.

I principali introiti della srl gestita dagli indagati provenivano da un residence di Piombino. Proprio per celare al Fisco italiano questa fetta di guadagni sarebbe stato ideato il disegno criminale che prevedeva il trasferimento di liquidità verso una società di diritto cipriota fittizia, costituita “ad hoc”. In particolare, in forza di un falso accordo di agenzia relativo a generiche prestazioni di consulenza e marketing nel settore turistico - del tutto non documentate e scollegate dal reale andamento del fatturato aziendale – sarebbero state ingiustificatamente inviate alla partner cipriota provvigioni di importo pari al 35% del fatturato annuo della srl italiana, a fronte di attività di consulenza delle quali le Fiamme Gialle non hanno mai trovato traccia.
I reati contestati.
Chi avrebbe messo in piedi il grave sistema evasivo è una coppia di imprenditori, principalmente operante in Toscana, tra le province di Livorno, Lucca e Firenze e nel Lodigiano, unitamente a due prestanome “teste di legno”. I primi sarebbero a tutti gli effetti i “gestori di fatto” della srl per manovrare a loro piacimento le due “teste di legno” che si alternavano negli anni nella carica, formale, di rappresentanti legali. Tutti ora dovranno rispondere delle ipotesi delittuose di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

  

  

 

 

 

 

  

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

2. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

3. Cosa sono i cookie "tecnici"?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell'estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l'identificazione dell'utente nell'ambito della sessione, risultano indispensabili.

4. I cookie analytics sono cookie "tecnici"?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell'8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

5. Cosa sono i cookie "di profilazione"?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell'utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

6. È necessario il consenso dell'utente per l'installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie "tecnici" o di "profilazione".

Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l'informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell'utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

7. In che modo il titolare del sito deve fornire l'informativa semplificata e richiedere il consenso all'uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l'informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa "breve", la richiesta di consenso all'uso dei cookie e un link per accedere ad un'informativa più "estesa". In questa pagina, l'utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

8. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l'utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell'utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

9. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente.

Deve contenere il link all'informativa estesa e l'indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l'utente sceglie di proseguire "saltando" il banner, acconsente all'uso dei cookie.

10. In che modo può essere documentata l'acquisizione del consenso effettuata tramite l'uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale "documentazione", non è necessario che l'informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell'utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest'ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

11. Il consenso online all'uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l'uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

12. L'obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l'informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l'inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

13. Cosa deve indicare l'informativa "estesa"?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

14. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

15. L'uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

16. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell'8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

www.57100livorno.it: registrazione n° 3 del 03 dicembre 2015.  presso il Tribunale di Livorno - e.mailinfo57100livorno@gmail.com  

Direttore Responsabile: Fabio Buffolino      Note Legali  -  Informativa sulla Privacy  - Informativa sui Cookie