Cultura

Due pittori sotto gli occhi di tutti

Ecco che Livorno scopre i suoi talenti in luoghi in cui non ti aspetteresti di vedere qualcuno che si mette lì a dipingere, di fronte alla Terrazza Mascagni, in un bar.

 

 

Filippo Purromuto e Piero Venturini, concentrati nelle loro creazioni, tra pennelli, colori, tavolozze e cavalletti tracciano linee, disegni, cercano nuove sfumature, nuove figure, nuove emozioni.

E la gente che cammina lungo il marciapiede si ferma davanti al Bar La Terrazza per vedere all’opera questi due pittori con due stili completamente diversi. I curiosi percepiscono il loro momento, sentono che sono alla ricerca di un’emozione particolare per dare vita a quei dipinti; e allora quei curiosi assistono silenziosi a quella dita che fanno scorrere i pennelli con la stessa armonia con cui si muove la bacchetta di un direttore d’orchestra. Passate di lì anche voi: forse sarete fortunati e troverete Purromuto e Venturini alle prese con qualche altra nuova danza di colori.
Filippo Purromuto è nato a Vittoria in provincia di Ragusa nel 1962, ma vive a Livorno da quando era giovanissimo, quindi si può dire che, adottandolo, è nella cerchia dei livornesi doc.
Ha frequentato la libera Accademia Trossi Uberti e oggi vive e lavora qui a Livorno come grafico. La sua pittura, come lui stesso la definisce è “surreale-figurativo-simbolico”.
Piero Venturini invece è nato a Livorno nel 1940. Le sue opere sono state esposte in molte città italiane ed ha anche partecipato al Premio Rotonda. I suoi quadri rivelano una sensibilità fuori dal comune e il suo stile è così definito: “surreale-fantastico”.

 

Piero Venturini

 

Filippo Purromuto