Cultura

Collesalvetti: in Pinacoteca riflettori sull’Europa

  • Pubblicato: Mercoledì, 12 Febbraio 2020 18:35
  • Scritto da Cortex

Ed ecco l’omaggio ai visitatori del volume “Benvenuto Benvenuti: parole in libertà".
Conferenza di Giuseppe Argentieri, Consigliere Fondazione Livorno Arte e Cultura.
Charles Doudelet e Benvenuto Benvenuti: un sodalizio tra Gand e Antignano
3° Puntata
CALENDARIO CULTURALE 2020
"Italia-Belgio 1900. 
La rivelazione dell’ignoto" promosso da Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli.
In occasione della mostra "L’incanto di Medusa Charles Doudelet, il più geniale interprete di Maeterlinck tra il Belgio e la Toscana” 
giovedì 13 febbraio 2020, ore 17.00
PINACOTECA COMUNALE CARLO SERVOLINI, via Umberto I, n. 63 – Collesalvetti
info
0586 980256 / 980255
pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it
www.comune.collesalvetti.li.it
Prosegue giovedì 13 febbraio 2020, ore 17,00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini (Collesalvetti, via Umberto I, n. 63) il Calendario culturale “Italia-Belgio 1900. La rivelazione dell’ignoto”, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, in occasione della mostra “L’incanto di Medusa. Charles Doudelet, il più geniale interprete di Maeterlinck tra il Belgio e la Toscana” (fino al 12 marzo 2020, tutti i giovedì, ore 15.30-18,30).
A scandire l’intera durata della mostra le sette puntate messe in campo per illustrare gli orizzonti europei del variegato universo creativo di Charles Doudelet verteranno sulle problematiche del rapporto culturale tra l’Italia e il Belgio all’alba del XXI secolo, laddove artisti del calibro di Félicien Rops, James Ensor e Fernand Khnopff sbancheranno letteralmente sui palcoscenici delle più prestigiose esposizioni italiane, provocando una vera e propria epidemia artistica, fino ad essere battezzati da Vittorio Pica quali “campioni di un intelligente e raffinato cosmopolitismo”.
In occasione della 3° Puntata andrà in onda la conferenza dal titolo Charles Doudelet e Benvenuto Benvenuti: un sodalizio tra Gand e Antignano, curata da Giuseppe Argentieri, Consigliere Fondazione Livorno Arte e Cultura, nonché membro del Comitato Scientifico della mostra.
Tale conferenza si presenta come occasione privilegiata per verificare i tortuosi e per così dire miracolosi destini che legarono il belga Charles Doudelet al livornese Benvenuto Benvenuti, sfociati in una raffinata pubblicazione stampata nel 1923 a cura delle Arti Grafiche S. Belforte & C. di Livorno, che altro non è che una sorta di profilo storico-critico dedicato a quest’ultimo, pronunciato nei termini di una dichiarazione di estetica misteriosofica, che ad oggi costituisce l’unico testo monografico di registro internazionale intitolato a un protagonista del Novecento Labronico.
Completa e suggestiva personalità di pensatore e di poeta, Benvenuti esercita, nell’intendimento di Doudelet, un’arte delicata e robusta ad un tempo, basata sulla “necessità dell’artificio”, unica garanzia per la trascrizione efficace di sensazioni di eccezione. 
Missione precipua dell’artista moderno resta quella di decifrare l’immutabilità del mistero pur nell’alternanza delle opportunità luminose, non certo situazioni traumatiche, ma impercettibili sequenze di trasalimento emotivo causate da “l’ombra di un albero projettata di notte su un muro, una finestra aperta, vagamente illuminata nell’oscurità, una porta socchiusa…”. 
Diventa dunque una fase privilegiata nell’ambito del percorso votato a un’arte cerebrale, vibrante di una sorta di malioso noir, la capacità di eleggere a motivo pittorico o grafico “il turbamento”, laddove scaturisca da “un brivido nato quando di notte un dito si posa per un istante sul vetro della finestra”. 
Se è vero infatti che il “canto religioso e poetico” di Benvenuti tesse armonie gravi e melanconiche, come nel caso della prediletta iconografia dei cipressi, nel volo dei bianchi colombi che si librano a ritmi alterni nella luce e nell’ombra, quest’ultimo sembra racchiudere un proposito mistico di perenne bipolarità. 
La conclusione riguarda proprio quella capacità di Benvenuti di adottare “un leggero tremolio di luce nelle ombre e dappertutto”, quasi si trattasse di un arpeggio, che giustifica la definizione dell’opera del Livornese nei termini di “un canto mistico”.
Ai visitatori sarà distribuita una copia omaggio del volume “Benvenuto Benvenuti: parole in libertà”, a cura di Giuseppe Argentieri
Giuseppe Argentieri
Fin dai primi anni di presenza a Livorno (1962) ha cominciato a interessarsi alla pittura e ha frequentato le varie gallerie d’arte, in particolare la Galleria Romiti e Bottega d’Arte oltre alla Saletta Ansaldo, dove ha occasione di conoscere pittori e critici d’arte e soprattutto impara, assistendo alle varie discussioni tra artisti, a  “leggere/guardare” i quadri.
Nel 1987/1990, nella veste di presidente dell’allora Circoscrizione 10, ha aperto il salone di villa Pendola a esposizioni di opere d’arte contemporanea in un percorso espositivo aggiornato e ripetuto negli anni a seguire.
Nel 1993 ha assunto la presidenza del gruppo di pittori fondato da Giovanni March e a lui dedicato: “Toscana Arte-Giovanni March”.
Per conto di questa associazione ha promosso e organizzato esposizioni riproposte negli anni, nella Pineta Marradi a Castiglioncello, a Vada, a Livorno nei locali dei Bottini dell’Olio, a Palazzo Saffi, sedi espositive messe a disposizione da enti pubblici patrocinanti e dalla Cassa di Risparmi di Livorno spa.
Oltre alle mostre per Toscana Arte-Giovanni March, ha progettato e realizzato una mostra commemorativa su Giovanni March nei locali dei Bottini dell’Olio con il patrocinio del Comune e della Provincia di Livorno, presentando in catalogo oltre settanta opere con critiche di Dino Carlesi, Nicola Miceli, Tommaso Paloscia e biografia di Giuseppe Argentieri; una mostra di opere di Luigi Servolini nella Sala Bali g. c. dalla Cassa di Risparmi spa. Sempre negli stessi locali ha proposto una mostra di opere del pittore di origine spagnola Ernesto Portas; un incontro commemorativo, con la partecipazione di Luciano Bonetti, allora segretario del Gruppo Labronico, e del pittore cubista Osvaldo Peruzzi, sull’Eaismo e sull’opera di Voltolino Fontani e una mostra di opere dell’artista Antonio Manzi.
Ha proposto e realizzato in collaborazione con la SOGEDI - Marilia un premio di pittura estemporanea che ha richiamato numerose e qualificate presenze di artisti e visitatori.
È stato attento sostenitore e promotore/suggeritore di mostre che, successivamente, hanno visto la loro realizzazione al Museo di Villa Mimbelli di Livorno, quali la mostra delle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, e ancora le mostre di  Plinio Nomellini e di Benvenuto Benvenuti.
Ha partecipato come componente di giuria a vari premi di pittura tra i quali a Montopoli il premio Menotti Pertici, a Rivalto il premio “Amici di Rivalto”, il premio estemporanea in Banditella a Livorno; è stato componente del comitato organizzatore, presieduto da Cesare Rotini, al premio “Rotonda di Ardenza” in varie edizioni. E’ stato componente del Gruppo Labronico, Gruppo a cui è tutt’oggi associato, sia come consigliere che come sindaco revisore.
È stato eletto nel Comitato di Indirizzo della Fondazione Livorno per il periodo 2016-2020 optando nel 2018 per il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Livorno Arte e Cultura, braccio operativo di Fondazione Livorno, avente come finalità la promozione delle attività culturali ed artistiche.

  

  

 

  

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

2. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

3. Cosa sono i cookie "tecnici"?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell'estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l'identificazione dell'utente nell'ambito della sessione, risultano indispensabili.

4. I cookie analytics sono cookie "tecnici"?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell'8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

5. Cosa sono i cookie "di profilazione"?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell'utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

6. È necessario il consenso dell'utente per l'installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie "tecnici" o di "profilazione".

Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l'informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell'utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

7. In che modo il titolare del sito deve fornire l'informativa semplificata e richiedere il consenso all'uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l'informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa "breve", la richiesta di consenso all'uso dei cookie e un link per accedere ad un'informativa più "estesa". In questa pagina, l'utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

8. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l'utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell'utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

9. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente.

Deve contenere il link all'informativa estesa e l'indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l'utente sceglie di proseguire "saltando" il banner, acconsente all'uso dei cookie.

10. In che modo può essere documentata l'acquisizione del consenso effettuata tramite l'uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale "documentazione", non è necessario che l'informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell'utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest'ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

11. Il consenso online all'uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l'uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

12. L'obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l'informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l'inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

13. Cosa deve indicare l'informativa "estesa"?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

14. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

15. L'uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

16. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell'8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

www.57100livorno.it: registrazione n° 3 del 03 dicembre 2015.  presso il Tribunale di Livorno - e.mailinfo57100livorno@gmail.com  

Direttore Responsabile: Fabio Buffolino      Note Legali  -  Informativa sulla Privacy  - Informativa sui Cookie