Cultura

È nata l’Associazione “Borgo dei Greci”, per riscoprire gli aspetti del passato di Livorno

  • Pubblicato: Sabato, 11 Luglio 2020 17:54
  • Scritto da Cortex

Cappella (Foto di Fabrizio Ottone)

Si è costituita, a Livorno, l’associazione “Borgo dei Greci”, al fine di promuovere una serie di iniziative per la riscoperta e la valorizzazione del passato “greco” della città.
L’Associazione intende anche dare un contributo alle celebrazioni del Bicentenario della Proclamazione d’Indipendenza dello Stato ellenico moderno, che ricorrerà il prossimo anno.
Il programma delle iniziative e delle proposte culturali dell’associazione “Borgo dei Greci” è stato presentato venerdì 10 luglio nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Comunale.
Al tavolo dei relatori l’assessore alla cultura del Comune di Livorno Simone Lenzi, l’assessore al turismo Rocco Garufo, la Console onoraria di Grecia a Livorno Elena Konstantos, il presidente dell’associazione Borgo dei Greci Umberto Cini, la vicepresidente Zoe Ferrari Cagidiaco e il segretario-tesoriere dell’Associazione, Irene Genovese.
Presenti anche numerosi docenti ed esponenti del mondo culturale livornese, tra i quali Lucia Frattarelli Fischer, Antonella Capitanio, Andrea Addobbati, Giovanni Ranieri Fascetti, Pardo Fornaciari, Andrea Cecconi, Moreno Toigo,  Chrysanti Cagidiaco (Fondazione Livorno), Maria Laura Michelotti Bandini (Amici dei Musei), Sarah Thompson (Livorno delle Nazioni).
L’Associazione ha scelto di darsi quello che fu il nome originario del quartiere di Borgo San Jacopo. Proprio lì, infatti, ebbero la loro chiesa i primi greci chiamati agli inizi del Cinquecento per contribuire allo sviluppo del porto e della marina medicea.
La Comunità greca di Livorno è poi cresciuta nei secoli mutando caratteristiche e funzioni, ma sempre affermandosi come una delle componenti più dinamiche e rappresentative della “Livorno delle Nazioni” fiorita con il porto franco. Di questa storia rimane una traccia materiale e immateriale, sotto forma di edifici civili e religiosi, opere d’arte, archivi e tradizioni in attesa di restauro e riscoperta per arricchire la dimensione multiculturale della Livorno di oggi e di domani.  
A questo mira l’apporto specifico che Borgo dei Greci intende dare all’insieme delle iniziative promosse dall’Amministrazione comunale, anche nell’ambito di una candidatura di Livorno a capitale italiana della cultura. Ciò, ovviamente, in sinergia con gli altri enti e associazioni che già si adoperano per la valorizzazione di tasselli significativi del patrimonio storico-culturale cittadino.
Un ulteriore impulso al recupero del retaggio greco di Livorno ce lo offre il Bicentenario della Proclamazione d’indipendenza dello Stato ellenico moderno. Il Comitato Greece2021, sotto l’egida del Governo di Atene (www.greece2021.gr), selezionerà e coordinerà le iniziative che saranno proposte, in Grecia e all’estero, per celebrare l’evento.
Livorno ha tutte le carte in regola per essere in prima fila nelle celebrazioni: il contributo di famiglie greco-labroniche come i Palli, i Maurogordato e i Rodocanacchi al Risorgimento ellenico è ben noto in Grecia, dove il nome di Livorno è tuttora legato a grandi momenti della storia nazionale.
Borgo dei Greci intende quindi realizzare nel 2021, con l’accordo e il sostegno delle istituzioni livornesi, una serie di attività nell’alveo del Bicentenario, che sono già state sottoposte all’attenzione del Comitato Greece2021. Tra queste attività, rientra l'elaborazione di proposte per il recupero di siti e edifici d’interesse storico e artistico, primo fra tutti il Cimitero greco-ortodosso di via Mastacchi con la sua chiesa, nonché la traduzione e la prima edizione italiana dello studio più completo effettuato ad oggi sulla comunità greca di Livorno. L’opera sarà presentata nel corso di un convegno in programma per l’autunno 2021.
Altre proposte d’intervento riguardano la toponomastica, la storia industriale - con la riproposta della storia della Corazzata Averof, costruita dai cantieri Orlando nel 1911 e ancor oggi visitabile come nave-museo presso il porto del Pireo, e luoghi della memoria come il Palazzo Maurogordato sugli scali d’Azeglio, Villa Rodocanacchi a Monterotondo e il parco-orto botanico di Villa Mimbelli, la cui realizzazione fu curata da Enrichetta Rodocanacchi.
“Con perfetto tempismo – ha detto l’assessore Simone Lenzi – siamo qui a tenere a battesimo questa associazione, a testimonianza di un antichissimo rapporto con la città sin dalle origini, di cui rimangono una serie di vestigia e di eredità di cui dobbiamo in qualche modo riuscire a prenderci cura. Il Bicentenario ci ripropone un tema, quello dell’Indipendenza greca, che nell’Ottocento appassionò tutta l’Europa, coinvolgendo tutti gli spiriti che avevano a cuore la libertà. E in questo Livorno si inserì da protagonista, basti ricordare la presenza di Byron”. 
“Nei nostri documenti di programmazione – ha spiegato l’assessore Rocco Garufo – abbiamo inserito un filone a metà tra turismo e cultura, nel segno della ‘Livorno delle Nazioni’. L’idea è quella di mettere assieme tutte quelle tracce di carattere storico, artistico, culturale, architettonico, e direi anche gastronomico, lasciate dalle comunità straniere. Tutti elementi che troveranno sbocco in iniziative, eventi, pubblicazioni, con importanti ricadute sull’attrattività turistica della città”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Umberto Cini, email cini_u@camera.it
Zoe Ferrari Cagidiaco, email ferraric.fzoe@gmail.com
Irene Genovese, email irenegen@gmail.com

  

  

 

  

 

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