Livorno in musica ieri e oggi: GRETA MERLI

- Te e la tua chitarra... vi siete conosciuti e... subito innamorati?
In realtà no, ci siamo cercate per un pò di tempo, è stato un innamoramento lento ma profondo. Il mio primo strumento è stato il pianoforte, sicuramente per il tentativo di imitare mio fratello, pianista, e la sua musica.

Ma quando ho incontrato la chitarra effettivamente non l'ho più lasciata, è stato amore profondo ed un amore coltivato grazie ai miei insegnanti che mi hanno trasmesso passione e meraviglia, tutti per fortuna. Ho viaggiato attraverso la musica classica e moderna ma il mio cuore si è fermato a quest'ultima abbracciando sia il mondo della chitarra acustica che quello della chitarra elettrica.

2- A me personalmente fa sempre un certo effetto positivo una donna con una chitarra a tracolla. Come ti sei sentita accolta in un mondo, quello rock, prevalentemente maschile?

Domanda difficile e risposta ancora più difficile... Per farvi capire a che punto siamo forse non c'è affermazione migiore che raccontarvi quello che più spesso mi dicono: "Accidenti Greta... suoni davvero come un uomo!" A parte questo, che mi fa sempre sorridere perchè sottolinea quanrto ancora sia insolito vedere una donna nel mondo della musica moderna e quanto ancora si abbia bisogno di un metro di comparazione, mi trovo molto bene, mi trovo nel mio habitat. È ancora complicato purtroppo per una donna affermarsi nel settore musicale ad un livello professionale alto, perchè in Italia ci sono molte disparità ancora, quelle più complesse, quelle taciute e radicate nella cultura. Sarà per questo o sarà il caso non so, mi trovo molte volte a lavorare con tante donne e mi diverte vedere quanto sia diverso l'approccio alla musica per un uomo e per una donna, è uno scambio avvicente!

3- Componi e arrangi i tuoi pezzi...

Fino a qualche anno fa arrangiavo e componevo soltanto, senza entrare nel merito dei testi, nel mondo delle parole. Non ho mai amato suonare cover, tanto meno avere tribute band... questo tipo di approccio l'ho riservato sempre allo studio o alla condivisione con gli altri musicisti ma per il gusto personale ho sempre avuto voglia di cimentarmi nell'analisi della musica anche edita. Per cui con il tempo mi sono creata due spazi distinti che potessero soddisfare ai miei desideri: un duo acustico, dove poter suonare cover ma in una chiave molto personalizzata dove l'arrangiamento ovviamente fa la differenza e dove il feeling con l'altro e con la struttura ridotta della band sono tutto. La fortuna è stata incontrare Serena Suffredini, eccellente cantante lucchese, nonché mia collega nel duo Honky Tonk Girlz dove, come si denota dal nome, ci piace confondere un pò di anima country-rock con qualche melodia fortemente pop. L'altro spazio è la musica inedita e nel tempo ho potuto lavorare con diverse persone ai loro album o alle loro canzoni dal punto di vista musicale sia dell'arrangiamento del brano che dell'arrangiamento stretto delle mie chitarre che fossero acustiche o elettriche (Simone Ricci, Luca Faggella, Alessio Santacroce, Davide Chelli, Giles Foster...) così come ho potuto dedicarmi ad una mia band rock dove far crescere davvero un progetto personale... le Missteryke: loro sono il mio spazio creativo a tutto tondo perchè insieme componiamo la musica, scriviamo i testi ed è la mia prima volta in assoluto per me, costruiamo gli arrangiamenti e certamente suoniamo.

4- Missteryke... un nome che è tutto un programma... che mi dici?

Beh sì in effetti: siamo un quartetto rock di donne (Miss) per cui un pò isteriche e talvolta misteriose. Un nome, un gioco per rappresentarci. Al contrario di quanto possano pensare si legge così all'italiana, contiene un pò di caratteristiche nostre e un pò di quello che vorremmo raccontare. Noi scriviamo di storie, che siano nostre, che siano lette, che siano quelle che abbiamo incontrato da qualche parte. Parliamo con gli occhi di chi capita, spesso cercando di non usare i nostri. Pensiamo che il rock debba continuare ad essere un impegno sociale e la sfida è farlo in italiano, attingendo a sonorità non troppo melodiche. (https://www.facebook.com/Missteryke-260149467355219/?fref=ts)

5- La tua musica e la città di Livorno... un rapporto bello e difficile? Ti vedremo a breve esibirti?

Livorno è la città in cui sono nata, dove sono cresciuta e che ho scelto di nuovo da adulta per poter costruire il mio lavoro. È qua infatti che insieme ai miei colleghi abbiamo e stiamo coltivando il nostro sogno che è il nostro lavoro: Percorsi Musicali (www.percorsimusicali.net), un luogo dove si cerca di vivere immersi nella musica dando spazio alla didattica, con la scuola, ai gruppi, con le sale prova e lo studio di registrazione, ad eventi, con l'area live dedicata soprattutto alla presentazione di album e musica inedita e a tutti quei servizi anche tecnici che possano essere di supporto ad un musicista o aspirante tale. Livorno mi rappresenta è confusionaria, creativa, completamente folle, talvolta incompresibile, fatta di cuore e un pò di pigrizia... ci amiamo e odiamo sempre! Sto lavorando con Luca Faggella al progetto dell'Antologia, ultimo album uscito adesso a Novembre, portando un set in trio in giro per l'Italia che mi trova impegnata come chitarrista elettrica e per quello che riesco, corista. (Elisa Arcamone voce-synth e basso/ Luca Faggella voce-basso-chitarra)

Altro progetto importantissimo quello con le Missteryke... il 18 Dicembre uscirà il nostro album "effettivamente" che presenteremo a Percorsi Musicali proprio in quella stessa giornata con video in anteprima di Ambra Lunardi: ad oggi siamo sulla piattaforma MusicRaiser per la promozione e il crowdfoundig (https://www.musicraiser.com/it/projects/5138)

6- Hai pubblicato qualcosa o hai intensione di farlo?

Se intendi un lavoro solista no e per il momento non sento l'esigenza di farlo, preferisco la musica condivisa, sono un essere che ama poco la solitudine anche musicale... chissà magari più avanti, quando sopraggiungerà anche un'altra maturità chitarristica.

7- Le tue principali influenze musicali.

Come tutti i chitarristi amo tanti chitarristi in particolare devo dire chitarristi/autori e spesso cantanti: due fra tutti Eric Clapton e Mark Knopfler, e poi Jimmt Hendrix e Tommy Emmanuel e Jeff Back... Dall'altra parte amo molto gli anni novanta: Rem, Radiohead... e perchè no tornando in Italia, Pino Daniele, Alex Britti, Carmen Consoli. La mia ultima fissa è Wallis Bird cantautrice irlandese che sta diventando un eroina in Germania... la musica mi affascina tutta e cerco di ascoltarne il più possibile

8- È vero che il mondo rock pende dalla parte dell'uomo ma Janis Joplin, Grace Slick, Joni Mitchell, Lucinda Williams e moltissime altre ancora sono state e sono Woman in rock stratosferiche...

Certo le donne che hanno segnato la storia della musica sono molte e devo dire che mi rapporto a loro con grande attenzione e curiosità, così come seguo tante chitarriste donne che hanno segnate la storia della chitarra e non solo, una fra tutte Jennifer Batten o che lo stanno facendo adesso... c'è effettivamente un mondo nuovo che sta crescendo, finalmente che è quello della musicista moderna donna... dico finalmente perchè dove c'è condivisione tra uomo e donna nella visione e nella realizzazione della musica, sicuramente nascono situazioni interessanti.

9- Musicisti livornesi che ammiri e con i quali vorresti duettare.

Anche per questo sono fortunata perchè con tanti ho avuto il piacere di poterlo fare; con Elisa Arcamone grande cantante e splendida autrice; Luca Faggella con il quale stiamo portando avanti il trio sociale dell'Antologia. Mondo completamente lontano dal mio quello di Nino Pellegrini, con il quale ci incontriamo sul palco ogni tanto e dal quale sempre cerco di imparare il più possibile.

Mi piacerebbe suonare con molti ci sono davvero delle eccellenze a Livorno... ultimamente chi mi ha affascinato di più è stato Alessio Franchini, una voce che mi è penetrata nel cuore... chissà...

10- In conclusione chi è Greta Merli?

Una donna che ama le sfide; che si diverte a farsi chiamare Mery Grey quando è sul palco; che crede nel lavoro autonomo e nell'imprenditoria del terziario quella povera di capitali ma ricca di contenuti; che crede che i sogni vadano perseguiti tutti e che l'unica maniera per raggiungere la serenità sia condividere se stessi, la propria musica, la propria semplicità con gli altri... un animale di gruppo a cui però un pò piace comandare.