Livorno in musica ieri e oggi: intervista a Mauro Pietrini

D Chitarra e basso, i tuoi amori.
R Sì, entrambi i miei amori... ora l'uno ora l'altro secondo le esigenze del gruppo in cui suonavo. Adesso sinceramente mi dedico più alla chitarra.

 

 

D Il tuo primo gruppo fu nel 1978 “Libera Espressione”?
R A dire il vero nei primi anni 70 suonavo in vari “gruppetti” nelle cantine ma niente di serio. Sì, il mio primo gruppo “vero” fu Libera Espressione.


D Nel vostro repertorio musiche dei Genesis ma anche composizioni proprie.
R Soprattutto nostre composizioni ! Poi capitava di suonare cover dei Genesis o Yes in quanto il nostro genere era il Prog. Con chitarre in contro arpeggio e tastiere in primo piano.
D Il gruppo si sciolse nel 1981. E dopo in quali gruppi hai suonato? Raccontaci.
R Successe che Giovanni Di Rocca abbandonò il complesso e fu una perdita importante perché era la mente del gruppo. Fu sostituito da Giuliano Bartorelli ma la musica non era più quella che piaceva a me: era diventata troppo “leggera”... alla Matia Bazar grazie anche alla bella voce di Cristina. Poi formai i Furminanti con Claudio Bartoli e Gionata Ciccolini che portano in giro il gruppo ancora adesso. Terminata l'esperienza Furminanti nel 2000 fu la volta de “I Senza Biglietto” con Sergio Donati “Sughino”, Moreno Lenzi, Sergio Paoletti, Marco Lascialfari e Sergio Brunetti. Nel 2001 gli Optalidon con Silvano Storpi, Luca Scotto, Stefano Reali e Gianni Venturi. Nel 2002 gli Optalidon diventarono Strane Frequenze con mio fratello Massimiliano alla chitarra al posto di Silvano. Quando Steve Reali abbandonò il gruppo sostituito da Luca Boldrini il gruppo si chiamò Be Side. Nel 2009 fu la volta degli Air On Project con Sergio Donati, Silvano Storpi, Alessando de Fusco e Aron Chiti alla voce. Quando subentrarono Moreno Lenzi alla voce e Piero Ciantelli alla batteria si formò il primo nucleo dei Biokill ma fui estromesso dal gruppo prima dell'uscita del loro primo cd.
D Negli anni '60 eri giovanissimo ma nei '70 e '80 sei stato un protagonista. Che ricordi hai di quella Livorno, musicalmente parlando?
R C'erano tanti buoni gruppi che suonavano in quel periodo. In particolare ricordo gli Storms, Campo di Marte, la Strana Officina (scherzo del destino... i fratelli Cappanera sono morti lo stesso giorno di mio padre), i Manhattan e i The Game Ones.
D Quali sono i gruppi che più ti hanno influenzato?
R I Beatles su tutti. Poi Rolling Stones, Who, Hendrix e i Genesis.
D C'è qualche artista livornese con il quale avresti voluto suonare ma non è mai accaduto?
R Non saprei... apprezzo tutti e se mi chiamano non mi tiro mai indietro.
D Naturalmente non hai mai smesso di suonare...chi è oggi Mauro Pietrini?
R Oggi abito a Cento di Ferrara, faccio l'operatore socio sanitario e da un anno ho messo su un gruppo chiamato Forever Young. Facciamo musica anni 70/80, prevalentemente gruppi italiani senza tralasciare il buono e sano rock. Pensa Massimo... a 59 anni sono il membro più giovane del gruppo!
D Mauro, rimpianti?
R Sono andato via dalla mia città che avevo 70 anni...e stavo suonando in tre gruppi diversi. Se mio padre mi avesse ascoltato sarei andato a scuola di chitarra e composizione da piccolo. Invece sono completamente autodidatta...ho imparato tutto da solo ascoltando la radio.
D Oggi vivi a Cento... ti manca Livorno? Vuoi salutare qualcuno attraverso il nostro giornale?
R Livorno mi manca da morire. In città ho mia madre, mio figlio, mio fratello, mio nipote. Prima di salutarti ti do un’anteprima: il 25 giugno sarà a Coltano per la consueta manifestazione Mauro and friends nella quale suonerò con tutti i miei amici... ti aspetto!