Livorno in musica ieri e oggi: intervista a Gianni Ponzetta

D: Te e la chitarra... un grande amore…
R: La mia prima chitarra fu una EKO acustica che mi feci comprare da mia madre e che fu motivo di litigio fra i miei genitori la sera stessa. Motivo: la cosa mi avrebbe potuto distrarre dallo studio... cosa non vera... verissima!

 

 

D: 1971 Die Flermaus... il tuo primo gruppo.
R: Il mio primo vero gruppo i realtà fu "I Bah". Abitavo a Ravenna e li cominciò tutto. Dopo il trasferimento e un periodo di assestamento nella nuova città, Livorno appunto, cominciarono i contatti con le centinaia, e forse più, persone che si erano date alla musica:

nel 1971 formai una band con un nome curioso, Die Fledermaus, in tedesco significa i pipistrelli: due di loro non ci sono purtroppo più mentre il bassista smise quasi subito.
D: Poi nel 1973 fondaste i Cobra.
R: Nel 1973 i Cobra, di Rosignano, la mia band pre-militare (a quel tempo il militare era confine fra il prima e il dopo... molti mi capiranno). Recentemente ho incontrato il batterista e abbiamo suonato insieme, ed è stato molto bello. Finito il militare una grossa occasione: suonare musica da ascolto su una nave da crociera negli Stati Uniti... a 21 anni e per sei mesi, un'esperienza meravigliosa!
D: Per finire nella “Lettera di Cambio” nel 1975.
R: Al rientro la grande band “Lettera di Cambio” (otto elementi), serate e registrazione a Milano di un disco, mai uscito per problemi vari! in quegli anni stava scoppiando il fenomeno "discoteca" per cui le band, o diventavano orchestre di liscio o non trovavano da suonare. L'ultima serata con la Lettera di Cambio è stata nel locale dove poi, venduta tutta l'attrezzatura del musicista, avrei fatto per qualche anno il deejay, cosa che è andata avanti per ben 15 anni, in concomitanza con l'apertura di Atlantic Star, il mio negozio di dischi attivo 31 anni dal 1979 al 2010.
D: Dopo che è successo musicalmente parlando a Gianni Ponzetta?
R: Poi nel 1998 dopo 21 anni che non toccavo la chitarra, sono stato invitato da amici, a seguire delle prove in una sala attrezzata , e lì mi si è riacceso un fuoco mai spento. Ho ricomprato una chitarra e tutt'oggi a livello molto amatoriale, suono in un paio di band, in una delle quali ho ritrovato il bassista della Lettera di Cambio.
D: Chitarristi e generi musicali che più ti hanno influenzato...
R: I miei chitarristi di riferimento? Hendrix su tutti, poi Clapton, Page e Alvin Lee.
D: Rimpianti? Qualche treno che hai fatto scappare via senza salire sopra?
R: Rimpianti? Certo, di non essere rimasto negli Stati Uniti, ma a 21 anni, dopo sei mesi, non vedi l'ora di tornare a casa per raccontare quello che hai visto, e se poi lo racconti ad una bimba che ti piace, è facile non partire più!
D: Chi è oggi Gianni Ponzetta?
R: Oggi, dopo l'esperienza di 4 anni come gestore dell'Elvis Fan, sono un pensionato, che stranamente ha meno tempo di prima da dedicare alla chitarra. Sono fortunato, di questi tempi, ad essere arrivato alla pensione, sono fortunato di aver fatto nella vita ciò che mi piaceva, e sono fortunato musicalmente parlando, di essere stato testimone della rivoluzione della musica pop in tutte le sue sfaccettature... dalla nascita dei Beatles in poi.