Livorno in musica ieri e oggi: intervista a Enrico Ferrini

  • Pubblicato: Sabato, 11 Giugno 2016 08:01
  • Scritto da Massimo Volpi

1 Il tuo strumento è la batteria... un amore nato per caso?
No, proprio per caso non direi. In casa mia ricordo che si sentiva un sacco di musica, e i devo dire anche di un certo livello: Jazz di vario tipo, strumentale e cantato, musica sudamericana (non quella che si sente in radio oggi)

 

Il Sole di Mezzanotte

cantautori italiani degli anni '60 e '70. Il mio babbo Giancarlo era un vero appassionato, e per me ed i miei fratelli era normale ascoltare e canticchiare Tenco, Jannacci, il primo Venditti, come anche sentire Gershwin, Armstrong o Gene Krupa...


Ho più di un ricordo in cui lo vedo a tavola che suona con le posate tenendo il ritmo.
Quando coinvolto da un mio amico, iniziai a provare a suonare qualcosa, fu naturale quindi buttarmi su tamburi e piatti.
2 Il tuo primo gruppo fu il Sole di Mezzanotte… era il 1978...
Già, qui interviene l'amico fraterno di cui sopra, nonché compagno di classe, il mio praticamente fratello Tore. Lui suonava già la chitarra, e quando ci trovavamo insieme per studiare, poi si  finiva spesso con jam casalinghe, chitarrina acustica e percussioni improbabili. Come nella più classica delle storie, lui aveva giaà in mente di mettere su un complessino con gli amici vicini di casa, Uccio, Franco ed Oreste. Guarda caso, anch'io abitavo vicino. Conoscemmo al mare l'ultimo elemento, Giovanni sedicente organista. Mi scattò qualcosa ed i risparmi messi da parte per il plastico del trenino Rivarossi furono destinati all'acquisto della prima batteria, una Trixon made in West Germany. Ce l'ho ancora e conservo anche la ricevuta...
Il gruppo era fatto. Prime prove su una terrazza, nella fine del settembre 1978. Per finire classicamente poi in una cantina (di Franco). Con le ovvie lamentele degli inquilini.
Tecnica zero, ma molta passione e voglia di imitare tutto quello che ascoltavamo.
3 Nel vostro repertorio cover della PFm ma anche Neil Young, Rolling Stones, Jethro Tull, De Andrè... come dire, tutto e il contrario di tutto...
Appunto... scoppiò la passione per la musica a 360 gradi. Si comprava (poco) e si registrava (molto) di tutti i generi. I complessi dell'epoca, iniziavano da cose semplici, qualcosa dei Beatles di solito, noi (incoscienti) no. Come hai detto tutto ed il contrario di tutto, nel nostro repertorio, mi ricordo, potevi trovarci “Carry On” di Crosby,Stills, Nash & Young, come “Impressioni di Settembre” o “Celebration” della PFM, ma anche “I miss you” degli Stones,” “Aqualung” dei Jethro Tull o una straziatissima “Tank” di Emerson Lake & palmer. Ho delle cassette recuperate da quel periodo e mi sorprendo pensando che avevamo l'indecenza di suonare in quel modo quei brani davanti a qualcuno. Poche persone, per fortuna...
4 Che ricordi hai della scena musicale livornese di quegli anni?
La mia passione più forte in quel periodo era il progressive rock, e quindi il mio mito locale era il gruppo dell'Aurora Lunare. Suonavano appunto prog, prima proponendo cover delle band più rappresentative e poi brani loro. Ho visto diverse loro esibizioni. Erano bravissimi.
Però mi iniziavo ad appassionare anche alle varie forme di jazz più o meno contaminate, ed allora non mi perdevo nessun concerto di Carlo Cavallini con i suoi vari gruppi fusion, Manhattan, Boston, Hammer... grande Carlo, ci sono tuttora in contatto...
Sul versante più rock mi piaceva molto La Strana Officina dei fratelli Cappanera e di Johnny Salani.
A pensarci bene, in fondo, questi tre gruppi rappresentano 3 punti fissi delle mie passioni musicali, il ROCK, il PROG ed il JAZZ.
5 Nel 1980 il gruppo si sciolse. Che hai fatto musicalmente parlando, dopo?
Diciamo che ho terminato l'esperienza degli amici che diventano gruppo musicale per iniziare quella di una miriade di gruppi che in alcuni casi diventano anche amici.
Ho suonato e collaborato con un sacco di gente e di band. Alcuni di questi veramente bravi e talentuosi. Io mosso dall'entusiasmo e dalla passione, più che dalla tecnica o dallo studio, nessun problema ad ammetterlo. Tra i gruppi con cui ho picchiato le bacchette posso nominare Apogeo, GadFuzz, Meantime, Little Lewis, Turno di Notte, Suprema, Replica, Jet Lag, Mistura, Fuoriserie, Random Trio...
Un posto particolare nei ricordi è occupato dai GadFuzz. Suonavamo, nel 1984, una specie di Fusion, con brani composti ed arrangiati da noi. A Villa Sansoni, in quello che a metà anni '80 doveva diventare il centro di aggregazione per le band livornesi, registrammo con un 4 tracce, una cassetta con i nostri pezzi, la inviammo alla rivista Ciao2001, che aveva una rubrica apposita in cui venivano recensite band esordienti, senza peli sulla lingua. Inaspettatamente la nostra musica originale (fin dai titoli dei brani) piacque, e l'articolo che ne parlava era talmente pieno di complimenti che ancora oggi mi chiedo chi abbia pagato il giornalista.
Un'altra bella storia é stata con l'attore Edoardo Ripoli , qualche anno fa, quando l' ho accompagnato con spazzole e bacchette in "Oggi ho imparato a volare", un salto, tra teatro e musica, negli anni 70.
Arriviamo poi ad ora, con delle belle esperienze di band, diverse tra loro, ma tutte capaci di entusiasmarmi perché rappresentano diversi aspetti delle mie passioni .
I DejaVu, con cui proponiamo cover pop-rock degli anni '80. È un po' il mio gruppo storico, visto che in formazione pressoché stabile suoniamo ormai insieme da 12 anni.
i CroStiNY, gruppo tributo a Crosby, Stills, Nash & Young, composto da bravi musicisti, ottimi amici e grandi mascelle (le prove finivano sempre con delle discrete mangiate) che mi ha fatto tornare indietro ad uno dei miei primi amori musicali. Dopo aver suonato per un paio di anni la band é in fase dormiente, ma chissà...
Ed infine gli AdE che sono solo in ordine di tempo l'ultimo impegno.
Facciamo progressive rock, ennesimo ritorno ad un amore di gioventù, e dopo una prima fase in cui abbiamo proposto dei classici del genere, stiamo ora mettendo insieme delle idee per comporre dei brani nostri.
6 Quali sono i batteristi che più ti hanno influenzato?
Ovviamente all'inizio sono stato influenzato dai grandi del prog, ed in particolare, i vari Di Cioccio, Capiozzo, Calderoni (gli italiani per primi), Palmer, Bruford, Collins. Più che di influenza, si può dire che cercavo di scopiazzare, e questo ha disastrato la mia autodidattica...
Poi nel 1980, vidi in TV un concerto dei Police e rimasi sconvolto. Stewart Copeland sì che mi ha influenzato. E non solo me in quegli anni.
Credo che abbia veramente portato un vento di innovazione nello strumento, sia come tecnica che come sound (il rullante tiratissimo, l'uso degli splash...). Magari non ha inventato niente, ma ha reso popolari al grande pubblico del pop-rock un insieme di suoni ed idee.
Dopo mi sono innamorato del modo di suonare di Neil Peart dei canadesi Rush, di Manu Katché che ha saputo colorare le più diverse produzioni, da Peter Gabriel a Jan Garbareck fino a Pino Daniele.
L'ultimo è Gavin Harrison, che unisce secondo me tecnica moderna e gusto di altissimo livello.
Sul versante jazz e fusion, ho ascoltato con ammirazione ed impotenza, su tutti Peter Erskine, ma anche Tony Williams, Jack De Johnette, Lenny White,  Elvin Jones, Steve Gadd.
Non mi piacciono i mostri attuali. I figli di Portnoy per intendersi. Grande potenza e velocità, extraterrestri, ma se voglio vedere un bel gesto atletico guardo una regata di canottaggio. La musica è un'altra cosa.
7 Rimpianti? Un treno sul quale non sei salito?
Ma... direi di no. Ho sempre trovato delle situazioni adatte a quello che potevo dare in termini di impegno e di capacità.
Diciamo che se tornassi indietro, a quando avevo piu tempo libero, andrei a lezione o comunque mi metterei a studiare visto che sono essenzialmente un autodidatta.
Ho studiato per circa un anno col jazzista livornese Riccardo Ienna, ma ero già grandicello ed il tempo libero scarseggiava.
8 Una domanda che ho fatto a tutti i batteristi. Charlie Watts dei Rolling Stones ha dichiarato che il culo che conosce meglio è quello di Mick Jagger che da oltre 50 vede davanti a sé sulle scene. Quale è il tuo culo?
Il culo che ho visto di più e che ancora vedo, come dicevo, da 12 anni, é quello della cantante dei DejaVu, Caterina Luippino, poca statura fisica ed una grande voce.
9 Chi è oggi Enrico Ferrini? Suona sempre o ha attaccato bacchette e tamburi al fatidico chiodo?
Come hai visto le occasioni per suonare non mi mancano. Ho suonato di più in questi anni che quando ne avevo 18...
Ho anche dovuto dire di no ad un paio di proposte recenti...
Di questo passo saranno le bacchette che appenderanno al chiodo me.

 

Enrico Ferrini ieri

Enrico Ferrini oggi

  

  

 

  

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

2. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

3. Cosa sono i cookie "tecnici"?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell'estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l'identificazione dell'utente nell'ambito della sessione, risultano indispensabili.

4. I cookie analytics sono cookie "tecnici"?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell'8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

5. Cosa sono i cookie "di profilazione"?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell'utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

6. È necessario il consenso dell'utente per l'installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie "tecnici" o di "profilazione".

Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l'informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell'utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

7. In che modo il titolare del sito deve fornire l'informativa semplificata e richiedere il consenso all'uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l'informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa "breve", la richiesta di consenso all'uso dei cookie e un link per accedere ad un'informativa più "estesa". In questa pagina, l'utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

8. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l'utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell'utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

9. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente.

Deve contenere il link all'informativa estesa e l'indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l'utente sceglie di proseguire "saltando" il banner, acconsente all'uso dei cookie.

10. In che modo può essere documentata l'acquisizione del consenso effettuata tramite l'uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale "documentazione", non è necessario che l'informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell'utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest'ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

11. Il consenso online all'uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l'uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

12. L'obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l'informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l'inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

13. Cosa deve indicare l'informativa "estesa"?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

14. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

15. L'uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

16. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell'8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

www.57100livorno.it: registrazione n° 3 del 03 dicembre 2015.  presso il Tribunale di Livorno - e.mailinfo57100livorno@gmail.com  

Direttore Responsabile: Fabio Buffolino      Note Legali  -  Informativa sulla Privacy  - Informativa sui Cookie