Livorno in musica ieri e oggi: intervista a Stefano Lucarelli dei "Genius Quintet"

  • Pubblicato: Domenica, 03 Luglio 2016 11:12
  • Scritto da Massimo Volpi

 1) Domanda: Possiamo definire tu e il tuo gruppo: "ragazzi innamorati della musica..."? 

Risposta: Hai detto bene: “innamorati della musica” e soprattutto di certa musica. Dici un po’ meno bene quando ci definisci “ragazzi” perché, se pensi che io - 58 anni suonati - sono il “bimbo” del gruppo e gli altri hanno tutti qualche anno più di me, di “ragazzi” abbiamo ben poco”. Scherzi a parte: la musica è nella nostra vita da sempre, è parte importantissima di noi e quindi è bello, seppur con i nostri limiti, poterla suonare e proporre durante le nostre esibizioni...

Già che ci sono vorrei qui ricordare gli anzian... ehm... gli esperti musicisti che condividono con me l’esperienza del “Genius Quintet”: Cesare Caroti, il più grande interprete bianco VIVENTE di musica nera, alla voce; Pieraldo Santini, tastiere e cori, Gigi “Hendrix” Saba, chitarra, Claudio Filippelli, basso ed io... sculacciatamburi. Inoltre i “Genius” sono - per parte del loro repertorio - affiancati da due sassofonisti: Renzo Pacini e Sauro Moriconi.

2) Domanda: Quali generi musicali hai suonato fino ad oggi?

Risposta: Pur essendo un grande amante e conoscitore della musica rock, blues, soul, jazz etc. la mia attività musicale si è svolta prevalentemente nell’ambito “musica da ballo”... In anni recenti, quando ho ripreso a suonare, dopo parecchi anni di “bacchette appese al chiodo”, e svolgevo la mia primaria attività di grafico per conto del Livorno Calcio, ebbi l’idea di formare un gruppo che comprendeva, fra gli altri, giocatori in forza alla compagine amaranto, per l’esattezza i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini ai quali si unì in seguito l’altro calciatore Davide Moro. Il gruppo si chiamava “Le Triglie Rock” ed era completato da un duo vocale femminile “Le Trigliettes”. Musica rock con un occhio di riguardo a Bruce Springsteen dato che i gemelli Filippini sono gravemente “malati di Springsteenite acuta”. Ovviamente, all’epoca (2008/2009), grande, scontato successo data la presenza dei famosi calciatori amaranto. Poi successivamente ho fatto parte della “John Doe’s rock cover band”, dei “70 Night Fever” (musica disco anni ‘70) per arrivare, infine, ai “Genius”.

3) Domanda: Ti senti, oltre la batteria, pentito di non aver continuato a suonare altri strumenti? 

Risposta:  No, non sono un chitarrista/tastierista/bassista pentito. La batteria è sempre stato il mio amore... un amore che purtroppo, per tanto tempo, in varie occasioni - per la piega presa dalla mia vita e per una certa pigrizia - ho trascurato. Nel senso che non mi sono applicato con la dovuta costanza allo strumento tralasciando gli studi dello stesso, cosa che adesso rimpiango enormemente. Pensa che quando mi approcciai alla batteria (una vita fa), iniziai a prendere lezioni dal mio grande amico (e grande batterista) Carlo Cavallini... Arrivato alla lezione riguardante le “terzine” fui ingaggiato per andare a suonare in un complesso (all’epoca non esistevano gruppi, band, orchestre, ndr) di liscio e quindi mi dedicai a quest’attività (che mi portava un po’ di soldi in tasca) accantonando lo studio della batteria. Poi: i primi amori, la radio (era il periodo dell’esplosione del fenomeno “radio libere”), il militare, contribuirono a farmi abbandonare lo studio.

4) Domanda: Quali sono i batteristi che ti hanno influenzato maggiormente?

Risposta: Fra i batteristi che mi hanno influenzato, o meglio, i batteristi per i quali ho avuto - ed ho - una sorta di venerazione sono stati, in ordine temporale, Ringo Starr, Alan White, Jeff Porcaro e quello che a mio parere è il più grande in assoluto Steve Gadd. 

5) Domanda: Carriera artistica: "culo" o "sfiga"?

Risposta: Culo? Non ho mai avuto una gran fortuna nella mia attività batteristica. Diciamo che l’unica forma di “culo” che ho avuto grazie alla musica è stata quella di conoscere un sacco di persone che poi sono diventate grandi amicizie. Insomma, se devo fare paragoni illustri, più che Charlie Watts, mi sento Pete Best (a mio parere il batterista più sfigato al mondo).

6) Domanda: Come è artisticamente parlando, la Livorno di oggi rispetto al passato?

Risposta: Livorno in ambito musicale (come il resto d’Italia e probabilmente del mondo) è cambiata tantissimo. Ad esempio... quando ho iniziato a suonare nella metà degli anni ‘70 era un problema enorme trovare un posto dove poter provare, per cui eravamo sempre alla ricerca di stanze (possibilmente isolate) che insonorizzavamo alla meglio (polistirolo recuperato dagli scarti della fabbrica che era in via delle Cateratte, cartoni delle uova, lana di vetro etc.). Adesso - per la fortuna dei musicisti di oggi - ci sono varie strutture attrezzate a sala prove, per cui basta andare lì, pagare i pochi euro richiesti ed hai la possibilità di provare. Poi, rispetto agli anni della mia gioventù, adesso c’è molta più gente che suona... e suona anche bene, perché ha maggiori opportunità di studiare, provare ed anche esibirsi, rispetto a quelle che avevamo noi tanti anni fa.

7) Domanda: Esperienze in radio, vero?

Risposta: Sono stato uno dei fondatori e “voci di punta” di una delle prime radio libere livornesi, Radio Rosa Livorno, nata nel 1977. È stata una bellissima esperienza, condivisa con tanti amici che a distanza di quasi 40 anni sono rimasti tali. Mi piace ricordare i vari programmi musicali, i giochi telefonici, le dediche che erano tanto in voga all’epoca, le prime dirette radiofoniche di calcio e basket, i tantissimi aneddoti... Per esempio quella volta che riuscimmo a raccontare in diretta il tentativo di rapimento di Tito Neri Jr. e la conseguente caccia ai rapitori. Un vero scoop che però non fu dovuto al nostro fiuto giornalistico, bensì al fatto che tutto si svolse sotto le nostre finestre dei nostri studi! E poi le interviste, gli ospiti famosi: Lucio Dalla, Pino Daniele, Rino Gaetano, Ivan Graziani, Augusto Daolio dei Nomadi, Mango... ‘azz: sono tutti morti! e Joe Egan, Ron, La Locanda delle Fate, Nino Castelnuovo, Ivana Monti e tantissimi altri. Poi, in anni successivi, sempre come speaker radiofonico ho prestato la mia opera in altre emittenti locali come Studio ‘82 e Radio Livorno città Aperta... e l’anno scorso, col mio fraterno amico Paolo Taradash, abbiamo fatto una serie di trasmissioni sotto il nome di “I ragazzi irresistibili” presso Radio Cage... Insomma, la radio, come la musica è stata - ed è - parte importantissima della mia vita.

8) Domanda: Impegni a breve?

Risposta: Come “Genius Quintet” (più due sax) abbiamo in programma per oggi (3 luglio), una esibizione “live” presso lo splendido Spazio Caletta. Come ogni volta che ci proponiamo per una serata, da un certo punto in poi, a noi si uniranno sul palco tanti altri amici cantanti, musicisti in una sorta di jam session... Di solito si parte in cinque e si finisce in dieci/dodici. Per questa estate altre serate sono previste in vari locali e bagni del litorale livornese/pisano. “Stay tuned” sulla nostra pagina Facebook “The Genius Quintet”.

9) Domanda: Chi è Stefano Lucarelli oggi?

Risposta: Oggi Stefano Lucarelli è un “bimbo” che si avvia a gran velocità verso i 60 anni, con la stessa voglia di ridere e divertirsi come quando era ventenne... Con qualche acciacco in più e tantissimi capelli in meno... Uno che continua a suonare, nonostante tante difficoltà, uno che svolge la sua attività di grafico pubblicitario alla quale da qualche mese a questa parte affianca quella di “venditore” di dischi, cd e libri presso i mercatini dell’usato.

    

  

  

 

  

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

2. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

3. Cosa sono i cookie "tecnici"?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell'estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l'identificazione dell'utente nell'ambito della sessione, risultano indispensabili.

4. I cookie analytics sono cookie "tecnici"?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell'8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

5. Cosa sono i cookie "di profilazione"?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell'utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

6. È necessario il consenso dell'utente per l'installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie "tecnici" o di "profilazione".

Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l'informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell'utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

7. In che modo il titolare del sito deve fornire l'informativa semplificata e richiedere il consenso all'uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l'informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa "breve", la richiesta di consenso all'uso dei cookie e un link per accedere ad un'informativa più "estesa". In questa pagina, l'utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

8. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l'utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell'utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

9. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente.

Deve contenere il link all'informativa estesa e l'indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l'utente sceglie di proseguire "saltando" il banner, acconsente all'uso dei cookie.

10. In che modo può essere documentata l'acquisizione del consenso effettuata tramite l'uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale "documentazione", non è necessario che l'informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell'utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest'ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

11. Il consenso online all'uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l'uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

12. L'obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l'informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l'inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

13. Cosa deve indicare l'informativa "estesa"?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

14. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

15. L'uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

16. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell'8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

www.57100livorno.it: registrazione n° 3 del 03 dicembre 2015.  presso il Tribunale di Livorno - e.mailinfo57100livorno@gmail.com  

Direttore Responsabile: Fabio Buffolino      Note Legali  -  Informativa sulla Privacy  - Informativa sui Cookie