Livorno in musica ieri e oggi: intervista al sassofonista Sauro Moriconi

D: Sauro Moriconi, saxman... come mai la scelta di questo strumento in un mondo musicale dominato dalla chitarra?
R: Non mi ritengo un saxman ma uno strimpellatore di alcuni strumenti, infatti ho 4 chitarre, un pianoforte, due tastiere e due sax.
D: Il sax è diventato quasi indispensabile nel mondo del rock... pensare che prima dell'avvento di Clarence Clemmons nella E Street Band di Bruce Springsteen era uno strumento strettamente jazz... sei d'accordo?
R: Sono d’accordo, anche se ritengo che i vari sax posso star bene in ogni genere di musica.
D: Attualmente sei membro stabile del gruppo I Furminanti, molto conosciuti a Livorno, ottimo gruppo di intrattenimento tra i più richiesti...
R: Faccio parte dei Furminanti dove suono il sax... grande band di amici, ci divertiamo da matti.
D: Spesso e volentieri ti vediamo sul palco con I Genius o in decine di jam sparse nella città e oltre, insomma, dove c'è musica c'è Sauro Moriconi...
R: Frequento le jam perché mi piace stare in compagnia di amici e suonare qualcosa... i Genius fanno parte degli amici.
D: Prima dei Furminanti in quali gruppi hai militato, come ti sei avvicinato ad un palco di musica rock?
R: Mi sono avvicinato a un palco con il piano bar insieme al mio amico Maurizio Midili, cantante. Il rock non mi piace particolarmente.


D: Non conosco la realtà di altre città... certo che a Livorno siete in molti che hanno a tracolla il sax e tutti ottimi musicisti, sarà il salmastro? Che rapporti hai con gli altri saxmen?
R: Ho buoni rapporti con tutti i musicisti che conosco, non solo con chi suona il sax… con un sassofonista ho un rapporto speciale ed è Claudio sax Fabiani che lo ritengo il migliore a Livorno e dintorni.
D: A proposito di Livorno, città della musica da sempre... cosa ci manca per decollare definitivamente, eppure i musicisti di valore non mancano...
R: Manca la tolleranza delle persone verso la musica live all’aperto. E gestori di locali che abbiano a cuore la musica, non solo i loro guadagni.
D: Sauro, quali sono le tue fonti di ispirazione, i tuoi punti di riferimento, naturalmente musicalmente parlando?
R: Non ho particolari punti di riferimento... il riferimento principale è la musica in generale.
D: Cosa ti senti di dire ad un giovane che oggi vorrebbe iniziare a suonare questo splendido strumento?
R: A un giovane direi di studiare seriamente la musica ed un qualsiasi strumento, che sono tutti belli. Studiare in conservatorio… un talento che poi ha studiato in conservatorio è il top.
D: Sauro, qual è quel treno che hai lasciato partire senza di te e che ancora ti penti?
R: Il treno che rimpiango di aver perso in campo musicale è appunto quello di non aver studiato musica in gioventù seriamente.
D: Chi è oggi Sauro Moriconi?
R: Sauro Moriconi oggi è un nonno pensionato a cui piace suonare come gli riesce, che cerca di fare del suo meglio e di migliorarsi. La musica ti fa dimenticare l’età che uno può avere e ti fa sentire giovane interiormente. Tutto ciò lo faccio con passione, mi diverto molto e ho tanti rapporti con molti amici, una cosa che tanti della mia età non hanno.