Livorno in musica ieri e oggi, intervista al batterista/percussionista Fabrizio Orlandi

D: Fabrizio Orlandi, batterista, percussionista e cantante, dalla tenera età ovviamente...
R: Eh sì, sono arrivato a 54 anni e se mi volto indietro vedo tamburi, percussioni, bacchette, rullanti...
D: Nella tua veste di percussionista spesso e volentieri ti vediamo entrare sul palco con quella che a prima vista sembra una scatola di legno... ti siedi sopra la stessa e inizi a “suonare”: spiegaci meglio questa scatola magica...
R: Il Cajon è uno strumento artigianale musicale da annoverare tra le percussioni. La sua origine è peruviana (cajon significa cassetta per la sua forma) e sostituisce in maniera esemplare la batteria con i suoi timbri, grazie anche ad una cordiera esterna ruotabile. La sua caratteristica è che questa percussione-sgabello, viene suonata in modo "bizzarro"... ci si deve sedere sopra.
D: Fai parte del gruppo Magic Trio, un buon gruppo che con pochi e semplici ingredienti di qualità riesce a dare al suo pubblico sensazioni piacevoli. Come è nato questo Magico Trio?
R: L'idea è stata quella di creare un gruppo di tre elementi (2 chitarre, 1 cajon) per poter esprimere al meglio le nostre sensazioni musicali... tutto live (anche gli errori…). Il nostro concetto è: suonare dei brani in maniera essenziale e pulita, secondo il divertimento.
D: E prima del Magic Trio facevi parte di altri gruppi o ti dedicavi a jam improvvisate come spesso e volentieri di vedo fare ancora oggi?
R: Ho fatto parte per diversi anni del gruppo "Pandemonio" con mio fratello Carlo e successivamente con i "Disco Wonderland"... eravamo 11 elementi.
D: Il vostro repertorio tocca moltissimi generi, dalla West Coast al pop, dal rock alla canzone italiana... ma quali sono i tuoi punti di riferimento, i tuoi idoli che ti accompagnano da ragazzino?
R: Negli anni 70 tutti andavamo pazzi per i Beatles e Rolling Stones (chi è che non li ha suonati) ma in particolar modo sono stato fortemente interessato dalla musica West Coast di Jackson Browne.
D: Progetti futuri, qualche esibizione a breve magari in città dove è possibile ascoltarvi?
R: La nostra passione ci porta a suonare in diversi locali della nostra zona, con tre elementi troviamo facilmente chi ci ospita per esibire la nostra lounge music. Il 26 ottobre siamo al New Revolution.
D: Livorno e la musica: questa è una città che dà il giusto spazio ai musicisti “nostrani” o bisognerebbe che facesse molto di più?
R: Livorno è una città piena di talenti e musicisti professionisti, peccato che non abbiano il supporto (anche del Comune) per potersi esprimere.
D: Fabrizio, un rimpianto, un’occasione perduta scioccamente che avrebbe potuto darti di più dal punto di vista musicale?
R: Niente rimpianti, ho sempre interpretato la musica come passione e hobby. Va bene così…
D: Chi è oggi Fabrizio Orlandi?
R: Un commerciante che svolge la sua attività di oreficeria in Coteto, contento della sua vita, di sua figlia Camilla, della sua compagna Lucilla e di quelle emozioni che spero possa trasmettere con la musica che suona con i "Magic Trio".

 

The Magic Trio