Livorno in musica ieri e oggi: intervista al chitarrista Luca Guidi

  • Pubblicato: Sabato, 29 Dicembre 2018 10:03
  • Scritto da Massimo Volpi

D: Luca Guidi, chitarrista... un amore quello per la sei corde nato da subito o hai scoperto lo strumento per caso visto che dopo hai frequentato l'Istituto Mascagni studiando chitarra classica?
R: Si tratta di tanto tempo fa, avevo 8 anni, mio padre suonava qualche accordo a tavola dopo cena, gli chiesi di insegnarmi alcuni accordi. Me ne insegnò tre, il giorno dopo non feci altro che lavorare su quei tre accordi e arrivato a sera sapevo suonare la canzone del sole. È stata una rivelazione, da quel giorno suonare è l'attività che svolgo di più, quella che non riuscirei a mettere in discussione. Poi ho avuto la fortuna di fare un percorso didattico molto importante, dico fortuna perché i miei genitori non sapevano niente né di musica né di ambiente musicale, ma si sono impegnati a capire come valorizzare l'interesse di un bambino di 8 anni.
D: Nel 2005 fai parte dei Novadeaf, un gruppo livornese-pisano: come nasce questa idea?
R: Ho conosciuto Federico Russo all'Università, avevamo gusti musicali affini, era una persona colta e più matura della sua età, ci parlavo volentieri, ma soprattutto aveva qualcosa in più, scriveva già canzoni illuminanti e piene di ispirazione. Mi propose di formare una band insieme e all'interno di quella band ho coltivato alcune delle amicizie e dei rapporti lavorativi più solidi della mia vita.
D: Nel vostro sound convivono perfettamente pop, folk, elettronica: ne sono testimonianze i vostri album “The Youth Album” e Humoresque...
R: Non ricordo più molto, sono passati una decina di anni e di dischi, comunque di sicuro il suono che avevamo in quel contesto era frutto delle tante differenze che intercorrevano tra i nostri ascolti, le nostre passioni e le nostre sensibilità. Abbiamo, credo, provato tutti a metterci a disposizione con il nostro apporto ma rinunciando un pizzico all'individualismo.
D: “Man on fire” è la canzone che vi ha fatto conoscere al grande pubblico: con la stessa avete vinto il premio Amnesty “Voci per la libertà”. La canzone parla di Alfredo Ormando, scrittore palermitano omosessuale che per protestare contro l'ottusità e la omofobia della chiesa si dette fuoco...
R: Questa domanda la dovresti girare a Federico Russo che ne è unico autore. Ricordo solo che quando ho ascoltato la prima volta la traccia finita ho pianto qualche lacrimuccia. La considero ancora una delle canzoni più belle a cui ho avuto la fortuna di lavorare.
D: Non vorrei sbagliare ma stai collaborando anche con il gruppo Sinfonico Honolulu...
R: Ho collaborato numerosi anni con il Sinfonico Honolulu, per la verità la collaborazione è terminata nel 2017. È stata un'esperienza soprattutto molto divertente sia dal punto di vista artistico che umano. All'interno di quel progetto ho avuto la possibilità di affinare e mettere alla prova la mia scrittura. Non è facile convincere una band di 10 componenti ad utilizzare una tua canzone.
D: Per non parlare della Accademia della chitarra... spiegaci meglio...
R: Anche con l'accademia è stata una lunga e appassionata collaborazione che si è interrotta nel 2017 a causa del mio trasferimento a Roma. L'insegnamento mi da pure la possibilità di mantenere un contatto con le nuove generazioni e chissà, magari invecchiare più lentamente.
D: Luca, quali sono i tuoi punti di riferimento, musicalmente parlando, le tue icone alle quali guardavi fin da ragazzino...
R: Difficile, cambio riferimenti ogni due giorni, oggi ascolto soprattutto musica italiana e mi interesso molto di più all'aspetto dei testi, per la verità sono cresciuto ascoltando moltissimo Radiohead, King Crimson, Nick Drake.
D: Progetti futuri, nuovi lavori, nuovi concerti a breve?
R: In questo periodo sto affrontando due esperienze veramente gratificanti. Da una parte sto registrando il mio primo disco solista. Lo sto facendo a La Tana Studio di Crespina con Ernesto Fontanella. Pur coinvolgendo molto gli amici e musicisti più cari, stavolta sto cercando di raccontare una storia intima e piccola e di farlo più da solo possibile. Ho prodotto le canzoni nel silenzio di camera mia e ho cercato di farle arrivare a compimento meno contaminate possibile dal mondo esterno. Non credo che lavorerò mai più così, ma stavolta ci tengo che il prodotto sia uno specchio per me, ho un rapporto spirituale con queste canzoni. Contemporaneamente sto portando in giro, insieme ad altri cantautori che amo tantissimo, uno spettacolo su Lucio Dalla. Lavorare con Giulia Pratelli, Tommaso Novi, Gió Mannucci e Matteo Fiorino è un grande piacere e un onore, farlo avendo la possibilità di confrontarsi con i capolavori di Lucio Dalla è ancora più entusiasmante. Sento che sto imparando ed imparerò tantissimo da questa esperienza.
D: Che rapporto hai con la scena musicale livornese, scena musicale prodiga di musicisti ma per tanti versi “matrigna”, nel senso che da poco spazio ai suoi giovani talenti?
R: Non ne sono convinto, Livorno è un contesto stupendo dove i musicisti tra di loro si conoscono, si frequentano, si stimano e soprattutto si ascoltano. Difficile trovare in un'altra città così tanto interesse sano. Poi da qualche anno c'è l'open mic organizzato da Francesco Luongo che non solo mette in risalto, ma spesso addirittura forma talenti delle nuove generazioni.
D: Ognuno di noi ha un grosso rimpianto, una grossa occasione banalmente sciupata, un treno sul quale non siamo saliti... il tuo treno dove andava?
R: Non ci penso, non sono fatalista, mi piace guardare a quello che mi aspetta, per ora non mi sono mai trovato male e non ho mai corso il rischio di annoiarmi nel mio lavoro. Ogni volta che ho terminato un'esperienza lavorativa ne è arrivata una nuova ad occupare la mia mente le mie giornate. Mi piacerebbe fare un po' più vacanze, se ho perso un treno di sicuro portava al mare.
D: Chi è oggi Luca Guidi?
R: Non lo conosco così bene da raccontarlo!

 

Novadeaf

 

Sinfonico Honolulu

  

  

 

 

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

2. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

3. Cosa sono i cookie "tecnici"?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell'estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l'identificazione dell'utente nell'ambito della sessione, risultano indispensabili.

4. I cookie analytics sono cookie "tecnici"?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell'8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

5. Cosa sono i cookie "di profilazione"?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell'utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

6. È necessario il consenso dell'utente per l'installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie "tecnici" o di "profilazione".

Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l'informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell'utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

7. In che modo il titolare del sito deve fornire l'informativa semplificata e richiedere il consenso all'uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l'informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa "breve", la richiesta di consenso all'uso dei cookie e un link per accedere ad un'informativa più "estesa". In questa pagina, l'utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

8. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l'utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell'utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

9. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente.

Deve contenere il link all'informativa estesa e l'indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l'utente sceglie di proseguire "saltando" il banner, acconsente all'uso dei cookie.

10. In che modo può essere documentata l'acquisizione del consenso effettuata tramite l'uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale "documentazione", non è necessario che l'informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell'utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest'ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

11. Il consenso online all'uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l'uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

12. L'obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l'informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l'inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

13. Cosa deve indicare l'informativa "estesa"?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

14. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

15. L'uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

16. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell'8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

www.57100livorno.it: registrazione n° 3 del 03 dicembre 2015.  presso il Tribunale di Livorno - e.mailinfo57100livorno@gmail.com  

Direttore Responsabile: Fabio Buffolino      Note Legali  -  Informativa sulla Privacy  - Informativa sui Cookie