Livorno in musica ieri e oggi: intervista al cantante Nicola Barboni

D: Nicola Barboni, cantante... quando è nata questa tua passione?
R: É nata nel 2004, mi ricordo che uscivo con il lettore cd in tasca e sentivo a tutto volume i brani più noti come i Beatles, The Who, Pearl Jam e molti altri…
Volevo a tutti i costi cantare! Un giorno ero a casa e misi una base, i miei famigliari mi vennero a dire che avevo una bella voce e da lì iniziai a prendere lezioni di canto da Auro Morini.
D: Ti sei esibito in numerosi locali sia a Livorno che in altre zone... raccontaci.
R: Certamente, dato che erano diversi anni che prendevo lezioni di canto, volevo esibirmi per vedere i risultati, allora iniziai a cercare diversi locali, infatti mi sono esibito con il PianoBar due volte al Mixer, Ristorante Pizzeria Bella Napoli, Trattoria La Botteghina, del The Cavern e del Ristorante Old West Pub, ed ora al Mercato Centrale, poi trovai una palestra musicale che mi dette l’opportunità di esibirmi anche fuori Livorno, mi ricordo che narravo la storia del Rock degli anni 50 fino hai tempi di oggi.
D: Nel 2008 hai realizzato un cd contenente 4 brani presso lo studio di Gigi Domenici a Livorno... soddisfatto?
R: Sì! Sono pienamente soddisfatto, mi portò un bel risultato, dove molte persone ne rimasero contente, sia per il lavoro che ha fatto Gigi Domenici che per i brani scelti da me.
D: 10 anni dopo nel 2018 hai realizzato un altro cd questa volta presso lo studio Auro Morini Records... come è stato accolto dal tuo pubblico?
R: Il secondo cd a distanza di anni è stato un buon risultato, molti complimenti e critiche positive, in questi brani ho dato tutto me stesso per ottenere miglioramenti rispetto a quello precedente a livello vocale e il pubblico ha reagito notando questi tipi di miglioramenti.
D: Nella tua biografia ci sono numerose partecipazioni a concorsi canori con molti premi e riconoscimenti... una bella soddisfazione…
R: Bellissime soddisfazioni perché sono cose che neanche mi aspettavo, quando sei soprattutto alla fine che devono dire i nomi, hai l’ansia addosso perché non sai se uscirà il tuo nome o meno, ma alla fine quando hai ottenuto un certo risultato dai un bel sospiro di sollievo e vai avanti, sono belle esperienze che ti fanno crescere.
D: Come sei arrivato, dopo molti anni, al Karaoke?
R: Per pura fantasia e un pizzico di follia, oltre al canto ho un’altra passione, la “Tecnologia” sono anche un tecnico informatico quindi conosco molti programmi di qualità, dove si ottengono buoni risultati per ottime performance, quindi ho voluto unire tre cose che riunisco le mie due passioni: (Rock, Karoke, Tecnologia).
D: Nicola, quali sono i tuoi punti di riferimento nel panorama musicale?
R: Ne ho tanti, ma quelli che preferisco sono: Elvis, Beatles, The Who, Queen e soprattutto il vocalist Freddie Mercury.
D: Hai girato Livorno e provincia in lungo e largo... pensi che i luoghi dove i musicisti possono esibirsi siano sufficientemente attrezzati e disponibili o manca ancora qualcosa?
R: Disponibili sicuramente sì, sulla questione di attrezzatura ho sempre preferito portarmi la mia, anche se il locale aveva già tutto, perché conoscendo la propria attrezzatura sai come rendere nei migliori dei modi lo spettacolo stesso!
D: Tutti noi abbiamo un rimpianto nella vita... dal punto di vita musicale, qual è il tuo più grosso rimpianto?
R: Il mio rimpianto è quello di non aver trovato una band, dove puoi confrontarti e scambiare le idee, migliorarsi e crescere insieme, presumo che sia una delle esperienze più interessanti, perché mettersi al confronto impari sempre cose nuove.
D: Chi è oggi Nicola Barboni?
R: Nicola è un ragazzo volenteroso di imparare cose nuove, orgoglioso di aver creato il KaraRock, e sopratutto soddisfatto di regalare serate in compagnia di persone che ci voglio bene per ciò come siamo.