Livorno in musica ieri e oggi: intervista al chitarrista Gabriele Signoriello

D: Gabriele Signoriello... chitarrista, sin da ragazzino immagino.
R: Sì, ho iniziato da ragazzotto verso i 13 anni grazie ad alcuni miei compagni di squadra. Ho sempre suonato rock, sono partito dal grunge e pian piano mi sono appesantito.
D: Dal 2001 sei la chitarra solista degli Hati & Skoll, solido gruppo metal con varie influenze... come nasce questa idea?
R: Precisamente dal 2008, prima c'era solo il mio compare Mazza. E sì, varie influenze, forse troppe, non è semplice coniugare tante teste che ascoltano e la pensano in maniera diversa.
D: Nel 2010 avete avuto l'onore di aprire a La Strana Officina al Rock Village... una bella soddisfazione.
R: Grandissimo onore e privilegio, che in tutta sincerità ho realizzato dopo che li ho visti dal vivo. “Cane delle berve”... che mine che sono! Li conoscevo di fama e sapevo la loro storia, ma dopo il live mi si è aperto un mondo.
D: Con l'ingresso della vocal Vanessa Caracciolo il sound della band ha una sua propria identità... metal ma fuori degli schemi... sei d'accordo?
R: Vanessa è stata la rivoluzione e una rivelazione. All'inizio ero un po' scettico però si è integrata benissimo. Non è la classica voce stile lirico come ce ne sono tante in giro; lei gratta e sporca ma quando vuole sa essere molto melodica. Ecco con lei si può fare metal a 360 gradi.
D: Avete realizzato qualche demo, un cd o siete in procinto di farlo?
R: Abbiamo registrato un nuovo demo di 4 tracce dove abbiamo inserito anche un po' di elettronica, giusto per incasinarci un altro po' la vita, e di una di queste tracce abbiamo realizzato un videoclip che è visibile su YouTube. E ringrazio il grande Jimmy Burrow per il lavoro svolto.
D: Progetti futuri? Qualche concerto dove possiamo venire a sentirvi... magari in città?
R: Stiamo valutando di cercare una casa produttrice o comunque un agenzia per promuovere la nostra musica e fare qualche live. Al momento purtroppo non abbiamo granché.
D: Gabriele quali sono i tuoi punti di riferimento, musicalmente parlando?
R: Eh… ce ne sono molti. Dal grunge dei Nirvana passando dal hard rock dei Guns, dal thrash dei Metallica e Megadeth fino ai Pantera ecc ecc. Di tutto un po'. Non ho un particolare riferimento, e sono contento che sia così.
D: La scena livornese, da sempre, vede presenti numerosissimi musicisti e band ma che fanno fatica a emergere, nonostante il talento sia evidente... cosa manca, cosa frena una “esplosione labronica”?
R: Livorno e suoi Rockers sarebbero dovuti nascere in California. l'Italia non è un posto per Rockers.
D: Tutti noi abbiamo lasciato partire un fatidico treno che avrebbe potuto cambiare la nostra vita... dove andava il tuo?
R: Non so se il mio treno è passato o no, la mia vita è come è giusto che sia. Finché ce la farò suonerò, magari passerà il treno della terza età!
D: Chi è oggi Gabriele Signoriello?
R: Un padre di famiglia che si batte e si sbatte per fare sentire ai suoi figli del sano rock!

 

Hati & Skoll