Spinelli, Lucarelli, Protti, Facci, Breda… un mix carico di scintille

  • Pubblicato: Mercoledì, 07 Novembre 2018 18:51
  • Scritto da S. Consani

Roberto Breda è il nuovo allenatore del Livorno. Si sa già da diverse ore e ancora siamo confusi per tutto ciò che è accaduto da domenica scorsa, da quando cioè gli amaranto hanno perso per l’ennesima volta, con il Perugia, 2-3. Mazzoni squalificato, la sconfitta nell’ultimo quarto d’ora, ultimi in classifica, poi l’esonero di Lucarelli, Protti accusato ingiustamente da Roberto Spinelli, la famiglia Spinelli che decide di mollare tutto. Insomma, la solita eterna confusione che ormai abbraccia il Livorno da qualche anno. Breda prende in mano una squadra così demotivata, stordita e malandata che non so se ha una bacchetta magica o qualche asso nella manica. Con tutto il rispetto per Breda, non credo che questo cambio farà rinascere il Livorno dalle ceneri come la Fenice. D’accordo, forse Lucarelli non aveva e non ha l’esperienza necessaria per allenare una squadra di B, ma non credo che Breda, disoccupato fino ad ora, sia un Capello, un Allegri o un Mancini. Spero di ricredermi, perché a volte non è detto che fuori dalle panchine già occupate ci siano solo i peggiori. Quindi facciamo tutti gli scongiuri e lanciamo i nostri in bocca al lupo al nuovo allenatore. Dispiace a tutti che Lucarelli sia stato esonerato, perché lui è un livornese doc, ama la maglia, la città, è una bandiera per tutti noi, come Igor Protti. Già, Protti, accusato dal figlio di papà, dal giovane Spinelli che tutto già bell’e pronto si è trovato fra le mani e che oggi fa la voce grossa. A sproposito. Perché Protti non è uno che cerca i riflettori, anzi, mette semmai sempre la faccia nei momenti difficili, non solo quando si vince. E quest’anno, a dire la verità, abbiamo goduto una sola volta, con una sola misera vittoria. Aldo Spinelli ha avuto la sua ennesima reazione, voltando le spalle e licenziando l’allenatore, poi ha deciso di mollare tutto. Be’, non è proprio una reazione coraggiosa, una di quelle in cui dici “bene, abbiamo sbagliato e adesso bisogna riparare!”. No, lui e la sua ombra, cioè il figlio, crea casini, disagi, insicurezze. E i tifosi non sanno più che fare, cosa dire, cosa proporre. Spinelli, è inutile dirlo, doveva assolutamente comprare dei giocatori all’altezza, e non dia la colpa agli altri quando dice che lui non aveva messo bocca sul mercato e che ci avrebbe pensato chi di dovere. Troppo semplice. Un Presidente deve seguire il mercato, dare l’ok, essere convinto di aver preso il meglio nei limiti del possibile. Tutto sbagliato. Sì, perché guardate certe squadre come l’Empoli, il Chievo, il Sassuolo e altre ancora: piccole città con le squadre sempre o quasi sempre in serie A. Noi siamo Livorno, siamo il Livorno, e ci meritiamo di più, molto di più. Vedremo nelle prossime ore cosa succederà.

  

  

 

 

 

 

  

 

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