Sport

Chiara Penco: la fighter livornese che sogna l'UFC

(Foto by Matthew Walsh)

Le MMA (mixed martial arts) o arti marziali miste stanno facendo segnare numeri importanti in Italia e progressivamente questa disciplina sta raggiungendo schiere sempre più ampie di appassionati. Qualcuno l'ha definito lo sport dei millenials e non a caso sono davvero tanti i giovani che ultimimante si avvicinano all'MMA. I primi frutti di questo rinnovato interesse iniziano a vedersi, con alcuni professionisti che si stanno mettendo in luce nelle più blasonate competizioni internazionali. La tradizione di questa disciplina in Toscana ha prodotto atleti del calibro del fiorentino Marco Santi (9 vittorie e 5 sconfitte da professionista) che ormai tuttavia non entra nella gabbia dal 2014 mentre, più recentemente Livorno, già fucina di talenti del Judo e del Karate, ha regalato allo sport tricolore Chiara Penco, grande promessa delle MMA italiane. 

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Lo scorso 8 dicembre a Pretoria in Sud Africa la marzialista livornese ha purtroppo perso la cintura di campionessa dei pesi paglia (fino a 52 kg) dell'EFC (Extreme Fight Championship) contro l'anglo-polacca Karolina Wojcik. Un risultato per split decision che ha lasciato con l'amaro in bocca certamente la Penco, ma anche i suoi tifosi. Il verdetto dei giudici non ha certamente convinto anche perché due di loro hanno differito soltanto di una ripresa (rispettivamente a favore di una delle due combattenti), mentre un terzo giudice si è sbilanciato con un discutibile 49-46 a favore dell'anglo-polacca. 

 

(Foto by Msmirlie2863)

Certamente la Penco poteva far meglio gestendo a suo favore gli 8 cm di allungo che la dividevano dall'avversaria e nel corso del match non è stata capace di fare il suo gioco a terra, anche per merito della Wojcik che invece è stata brava a mantenere l'incontro sullo striking. Il rammarico è che con un po' più di preavviso (la Wojcic ha sostituito appena due settimane prima l'americana Cheyanne Vlismas, ritiratasi per infortunio il 26 novembre), la livornese avrebbe potuto impostare meglio l'incontro, ritagliando la preparazione su un'avversaria che fa del gioco in piedi il suo punto di forza. Gli appassionati italiani di MMA sperano che la Beasty Barbie (questo è il soprannome della Penco), possa presto essere richiamata dalla EFC per contendere nuovamente la cintura. A 24 anni con un record positivo di 4 vittorie e 1 sconfitta, la marzialista di casa nostra ha infatti tutte le carte in regola per raggiungere i vertici delle MMA. Dopo essere arrivata al top dell'EFC, la combattente livornese sogna infatti il passaggio nel prestigioso circuito dell'UFC (Ultimate Fight Championship), il Gotha delle arti marziali miste, che recentemente sta allargando le sue frontiere stabilendo nuove partnership e formati innovativi. 
La consacrazione ai massimi livelli del professionismo consentirebbe così alla Penco di dedicarsi a tempo pieno al suo sport, anche perché attualmente l'atleta è costretta a dividersi tra la palestra e il bar del circolo tennis dove lavora. Dismessa la divisa da barista, la Penco infatti indossa paradenti e guantini, frequentando il Rendoki Dojo, la palestra dove, insieme agli allenatori Massimo Rizzoli e Simone Cangialosi, prepara i suoi incontri affinando tecniche e strategie per la gabbia.

Seguendo l'esempio di altri atleti italiani, per arricchire il proprio bagaglio tecnico, la Penco ha anche avuto una parentesi all'estero quando, lo scorso agosto, si è allenata alla Straight Blast Gym di Dublino in Irlanda. Questa palestra è una delle più importanti fucine europee dell'MMA nella quale è fiorito sportivamente, tra gli altri, uno come Conor McGregor (uno dei più importanti campioni mondiali della disciplina), con il quale la Beasty Barbie pare abbia anche scambiato alcune battute stringendo, a sua detta, un cordiale rapporto di rispetto e amicizia. In una recente intervista la Penco ha dichiarato che il suo obbiettivo è quello di voler far progredire l'MMA nel mondo femminile e che in futuro le arti marziali miste associate ad una donna siano viste come una cosa più normale rispetto ad oggi (non sono molte le ragazze che praticano questa disciplina e proprio la penuria di sparring partners femminili di livello ha spinto la Penco nel “pellegrinaggio” alla Straight Blast Gym). 
Sicuramente c'è ancora molta strada da fare per sdoganare questa disciplina in rosa, pregiudizi e mentalità sono difficili da cambiare ma grazie all'esempio della Penco e di altre valenti lottatrici come Micol Di Segni (in arte Eden Von Hell), altro astro nascente dell'MMA al femminile, certamente le arti marziali miste saranno sempre meno viste come un affare esclusivamente riservato agli uomini.

  

 

 

 

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