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Rugby: tutte le partite della settimana e delle Pecore Nere

  • Pubblicato: Lunedì, 13 Gennaio 2020 18:06
  • Scritto da Fabio Giorgi

Pecore Nere, gare di B del Livorno Rugby e dei Lions Amaranto Livorno, incontri degli under 18 di Livorno Rugby e Granducato, raggruppamento under 14 femminile (Red Roses Livorno Rugby) e punto della situazione su under 16 di Livorno Rugby e Granducato.
LE PECORE NERE VINCONO ANCORA
Il risultato di 6-0, nei campionati di rugby seniores e giovanili (under 18, 16 e 14) indica una partita equilibrata, senza alcuna meta, con la formazione vittoriosa a segno solo con due calci e con la squadra sconfitta comunque ‘premiata’ - in virtù del passivo inferiore alle otto lunghezze - con un punto in classifica (il cosiddetto ‘bonus-difesa’). Nei campionati ‘Old’, invece, dove si conteggiano solo le mete e non sono previsti tiri di trasformazione, né piazzati, il risultato di 6-0 indica una partita nella quale la compagine vittoriosa (capace di siglare sei mete, senza incassarne alcuna) tiene in mano, in modo pressoché costante, le redini del confronto. Nel pomeriggio di questo assolato secondo sabato del 2020, la rappresentativa delle ‘Pecore Nere’ - la squadra composta da atleti detenuti nel carcere livornese de ‘Le Sughere’ - al proprio terzo impegno ufficiale nella pool B del campionato Old toscano, ha superato 6-0 gli aretini dello Zoo Vasari. Alla presenza, tra gli altri di Carlo Alberto Mazzerbo, Direttore dell’istituto penitenziario labronico, e di Germana De Angelis, del Progetto Carceri Rugby nel Sociale, fondatrice del progetto Bisonti del carcere di Frosinone e attualmente responsabile del progetto di Rebibbia a Roma, le due compagini hanno dato vita ad una partita ricca di spunti. L’incontro, arbitrata dal livornese Claudio Castagnoli, si è svolto sulla distanza di 50’ (due tempi da 25’ l’uno). Le ‘Pecore Nere’ hanno impiegato appena 18 secondi dopo il calcio d’inizio per sbloccare la situazione con la meta, in azione personale, del proprio primo centro. La seconda meta è giunta al 17’, in velocità: a bersaglio sull’out destro il mediano di apertura. 2-0 all’intervallo. Nella ripresa, altre quattro marcature per la scatenata formazione allenata dal terzetto Soriani - Niccolai - Lenzi. Hanno schiacciato l’ovale oltre la fatal linea bianca, sempre al termine di attacchi dinamici, l’estremo, nuovamente il primo centro, il seconda linea (spostato nella ripresa nel ruolo di secondo centro) ed il trequarti ala sinistro. Al termine, a bordo campo, ottimo ‘terzo tempo’ preparato dagli stessi detenuti. Per le ‘Pecore Nere’ - che nella circostanza nell’arco del confronto hanno ruotato 23 atleti; solo 13 quelli a referto per gli avversari - si tratta della seconda vittoria consecutiva. Tale formazione, dopo il pareggio, 2-2 colto nella giornata di apertura del campionato con gli Allupins Prato, si è imposta 4-1 sui Sorci Verdi Prato e, appunto, ha liquidato 6-0 lo Zoo Vasari Arezzo. Dal 2014, gli allenatori dei Lions Amaranto, Manrico Soriani e Michele Niccolai (poi affiancati da Mario Lenzi), si prodigano settimanalmente, sul campo in sintetico situato all’interno del carcere stesso, per far crescere - a livello sportivo e non solo - questi giocatori ‘speciali’. Dopo essersi limitati, fino alla scorsa annata, a ‘semplici’ amichevoli, la grande novità è giunta all’inizio di questa stagione. Grazie all’opera dei Lions, che hanno fin da subito abbracciato il lodevole progetto, grazie alla sensibilità della direzione e dei dipendenti del carcere, che hanno sempre agevolato l’attività, grazie all’opera dell’Associazione Amatori Rugby Toscana, che lavora con rara abnegazione nell’ambito del rugby nel sociale, e grazie al concreto interessamento del comitato toscano della FIR, che ha accolto la richiesta in merito e che - con varie deroghe al regolamento - ha permesso l’iscrizione della squadra in un proprio campionato ufficiale, le ‘Pecore Nere’ stanno disputando, in questa stagione 2019/20, il torneo amatoriale toscano ‘Old’. E’ un campionato ‘vero’, con punti in palio: vengono attribuiti quattro punti alla squadra che vince, viene assegnato un punto alla squadra che perde e in caso di pareggio, vengono assegnati due punti per ciascuna formazione. E’ la prima volta in senso assoluto in Toscana (e tra le prime volte a livello nazionale) nella quale una formazione di atleti che stanno scontando una pena detentiva, è protagonista di gare di un campionato federale. Le ‘Pecore Nere’ giocheranno, nel campionato Old, altre tre partite: sabato primo febbraio con i Ribolliti Firenze, sabato 7 marzo con i Magnaorecchi Massa e nell’ultimo turno (il 4 aprile), in un ‘derby cittadino’ atteso con impazienza, con i Rino..Cerotti, la squadra degli Old dei Lions Amaranto Livorno. Tutte le gare della formazione dei detenuti del carcere livornese vengono disputate sul campo sportivo de ‘Le Sughere’. Anche ammesso che la squadra riesca ad ottenere il primo posto nella classifica, non parteciperà in ogni caso alla fase successiva del torneo. I giocatori delle Pecore Nere sono tesserati Associazione Amatori Rugby Toscana. Nel campionato Old potrebbero militare solo atleti che hanno già compiuto 35 anni: è evidente che per alcuni (giovani) elementi della squadra dei detenuti, è prevista una deroga. Le partite, viste le dimensioni del campo, piuttosto ridotte, sono disputate con soli 13 elementi, con mischie prive dei flankers. Le ‘Pecore Nere’ hanno dimostrato, contro lo Zoo Vasari Arezzo di essere in grande crescita. 
SERIE B: LIVORNO
CUS SIENA – LIVORNO RUGBY 21-26
CUS SIENA: Grazi; Sanniti (31’ Bartalini), Capresi, Buonazia, Bartoli; Gembal, Trefoloni (35’ st Sampieri); Peruzzi, Halderman (39’ pt Tanzini), Fusi (10’ st Marzi); Palagi, Carmigiani; Duprè, Comandi (31’ st Rocchigiani), Pezzuoli. A disp.: Faleri, D’Ambrosio. All.: Francesco Sacrestano.
LIVORNO RUGBY: Canepa; Menicucci (5’ st Berthomier), De Donato, Pellegrini, Romano; Gesi, Zannoni; Piras (36’ st Vellutini), Mattei (30’ st Scapaticci), Bottari; Leo (32’ st Pardini), Gragnani Giacomo (32’ Mazzocca); Ravalle, Bufalini (30’ st Santi), Ciapparelli (16’ st Campanile). All.: Michele Ceccherini.
ARBITRO: Carlo Esposito di Napoli.
MARCATORI: nel pt (0-12) 13’ m. Ravalle, 17’ m. Gragnani Giacomo tr. Canepa; st 4’ m. Carpigiani tr. Gembal, 18’ m. Peruzzi tr. Gembal, 22’ e 26’ m. Gesi tr, Canepa, 40’ m. Palagi tr. Gembal.
NOTE: espulsioni temporanee per Trefoloni (10’ pt) e Piras (27’ pt). In classifica 1 punto per il CUS Siena, battuto con un margine inferiore alle otto lunghezze (tre mete all’attivo) e 5 per il Livorno Rugby, che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (quattro mete all’attivo).
SIENA. Il Livorno Rugby ha calato il poker. Quarto successo consecutivo ‘pieno’, cioè condito dal bonus attacco, per i biancoverdi, che sbancano il temuto terreno del CUS Siena, raccolgono il massimo della posta e restano in corsa per un posto al sole. I labronici, che pure sul terreno dell’Acquacalda (il cossidetto ‘Sabbione’) si erano presentati incerottati ed incompleti, si sono imposti, di forza, 21-26. I cinque punti racimolati nella città del Palio consentono di conservare – sempre in coabitazione con il Modena – la seconda piazza e di rimanere in scia alla capolista Florentia (che domenica prossima osserverà un turno di riposo). Nella prima uscita del 2020, i ragazzi di Michele Ceccherini hanno confermato le buonissime qualità già emerse nelle ultime gare del 2019. Evidentemente il letargo agonistico lungo tre settimane osservato in concomitanza con le festività natalizie non ha arrugginito questa formazione, sempre più desiderosa di puntare alla promozione e sempre più imbottita di giovani e giovanissimi. I risultati di questa 9° giornata (terzultima di andata) di serie B, girone 2 (tra parentesi i punti validi per la classifica): Modena – Capitolina Roma cadetta 31-10 (5-0); Formigine – Parma’31 22-33 (1-5); Lions Amaranto Livorno – Florentia 0-29 (0-5); CUS Siena – Livorno 21-26 (1-5); Amatori Valorugby Emilia cadetta – Imola 33-17 (5-0). Riposava lo Jesi.  La classifica (Florentia e Valorugby cadetta, che devono ancora osservare il loro turno di riposo hanno giocato 9 gare; Imola e Formigine, che devono recuperare lo scontro diretto valido per la 7° giornata, hanno giocato in tutto 7 gare; tutte le altre formazioni hanno all’attivo 8 gare): Florentia 44 p.; Livorno e Modena 33; Valorugby 25; Parma’31 20; Jesi 18; CUS Siena 16; Capitolina 15; Lions Amaranto Livorno 14; Imola 5; Formigine 1. Prevista la promozione per la prima e la retrocessione per l’ultima classificata.
A Siena brillante il primo tempo degli ospiti. Livornesi, nella prima frazione, sugli scudi con tutti i propri settori e tutti i propri reparti. I senesi sono subito in difficoltà: al 10’ cartellino giallo per il mediano cussino Trefoloni. I labronici sfruttano con cinismo la (momentanea) superiorità numerica e sferrano, con due uomini di mischia, un micidiale uno-due. Al 13’ meta del pilone Ravalle, al 17’ meta del seconda linea Giacomo Gragnani (due dei migliori in campo). L’estremo Canepa arrotonda con una trasformazione: al giro di boa del primo tempo, sul punteggio di 0-12, la situazione è invidiabile. Il CUS Siena prova a rialzare la testa: i falli ripetuti dei biancoverdi inducono l’arbitro a sventolare il cartellino giallo sotto il naso dell’attivo terza centro Piras (27’). Pur con l’uomo in meno, i labronici difendono serenamente il margine. All’intervallo, locali in ritardo 0-12. Nella prima parte della ripresa, i biancoverdi faticano a tenere gli stessi alti ritmi. I senesi, con il proprio pacchetto, dapprima riducono le distanze (meta del seconda linea Carmigiani, in azione di touche al 4’, trasformata dall’apertura Gembal) e poi operano il sorpasso (al 18’ meta del terza linea centro Peruzzi trasformata da Gembal). Lo svantaggio (14-12) dura però, per i livornesi, solo una manciata di minuti (4 per la precisione). Al 22’ definitivo controsorpasso biancoverde con il giovanissimo e talentuoso mediano di apertura Simone Gesi, in meta dopo un attacco tirato in velocità. Canepa trasforma: 14-19. Gesi non è pago: è ancora il numero dieci figlio e nipote d’arte a trovare la breccia, sempre in velocità, per la quarta meta, quella che consegna il preziosissimo bonus offensivom (14-26 al 26’). Il CUS Siena prova il tutto per tutto e all’ultimo istante realizza, con il seconda linea Palagi, la meta (poi trasformata da Gembal). che permette di guadagnare il bonus-difesa (21-26 il punteggio conclusivo). Per Ciapparelli (nell’occasione capitano) e compagni, un altro convincente successo e altri cinque punti tutti d’oro. Domenica prossima, al Montano ci sarà la sfida Livorno – Modena. E’ lo spareggio tra le seconde: chi vince rosicchia il ritardo dalla vetta e diventa la sfidante ufficiale della capolista Florentia (che intanto si è laureata campione d’inverno) per la promozione.
SERIE B: LIONS AMARANTO
LIONS AMARANTO LIVORNO – FLORENTIA 0-29
LIONS AMARANTO LIVORNO: Magni N.; De Libero, Novi, Di Mauro (24’ st Gregori), Banchieri (20’ st Rela); Rolla, Magni M.; Bernini, Scardino (cap.), Tamberi (25’ st Vitali L.); Marmugi (39’ st Sarno), Giugni (1’ st Cortesi); Vitali G. (1’ st Fusco), Bertini, Tichetti (12’ st Ciapparelli). All.: Giampaolo Brancoli.
FLORENTIA: Bastiani; Martini, Zappitelli (38’ pt Gianassi M.), Ghini, Fei; Valente (cap.), Noviro (4’ pt Ferrara); Baggiani, Timperanza, Stefanini (29’ st Nannini); Rialti, Gianassi E. (32’ st Palmiotto); Tangredi, Guidotti (22’ st Ardori), Spatola (20’ pt Vicerdini). A disp.: Ciaramelletti. All.: Luigi Ferarro
ARBITRO: Mirco Sergi di Bologna.
MARCATORI: nel pt (0-22) 2’ m. Fei, 24’ cp Valente, 36’ m. Ferrara tr. Valente, 40’ m. e tr. Valente; nel st 30’ m. Ferrara tr. Gianassi M..
NOTE: nessun cartellino estratto dall’arbitro. In classifica 0 punti per i Lions, battuti con un margine superiore alle sette lunghezze (nessuna meta all’attivo) e 5 per il Florentia (che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco; quattro mete all’attivo).
STAGNO (Livorno). La capolista Florentia ha pienamente confermato tutte le proprie qualità ed ha legittimato il suo successo (il nono in nove giornate). Rispettando il pronostico della vigilia, i bianco-viola gigliati hanno espugnato il campo Priami di Stagno. I fiorentini, che hanno strappato l’intera posta in palio (vittoria condita dal bonus-attacco) si sono matematicamente assicurati il titolo di campioni d’inverno. Il punteggio conclusivo di 0-29, tuttavia, non fotografa l’andamento della sfida. I Lions Amaranto Livorno, pur incerottati ed incompleti, hanno lottato con grande slancio e avrebbero meritato almeno una meta all’attivo e comunque uno scarto meno vistoso. Gli applausi scroscianti che i giocatori labronici si sono guadagnati al termine della sfida testimoniano la bontà della prova fornita al cospetto di un avversario oggettivamente più forte. I Lions – che domenica prossima renderanno visita all’Imola – conservano la nona piazza. Il margine sull’ultima in classifica (il Formigine che ha ottenuto in questa prima giornata del 2020 il suo primo punto stagionale) resta confortante. Ma confortante è stata soprattutto la prestazione fornita. A livello di gioco e di ritmo, i ragazzi di Giampaolo Brancoli non sono apparsi arrugginiti dal lungo letargo osservato in omaggio alle festività di fine anno (ben quattro le settimane di stop per gli amaranto, che il 15 dicembre – unica squadra dell’intera serie B – avevano osservato un turno di riposo).
I risultati di questa 9° giornata (terzultima di andata) di serie B, girone 2 (tra parentesi i punti validi per la classifica): Modena – Capitolina Roma cadetta 31-10 (5-0); Formigine – Parma’31 22-33 (1-5); Lions Amaranto Livorno – Florentia 0-29 (0-5); CUS Siena – Livorno 21-26 (1-5); Amatori Valorugby Emilia cadetta – Imola 33-17 (5-0). Riposava lo Jesi.  La classifica (Florentia e Valorugby cadetta, che devono ancora osservare il loro turno di riposo hanno giocato 9 gare; Imola e Formigine, che devono recuperare lo scontro diretto valido per la 7° giornata, hanno giocato in tutto 7 gare; tutte le altre formazioni hanno all’attivo 8 gare): Florentia 44 p.; Livorno e Modena 33; Valorugby 25; Parma’31 20; Jesi 18; CUS Siena 16; Capitolina 15; Lions Amaranto Livorno 14; Imola 5; Formigine 1. Prevista la promozione per la prima e la retrocessione per l’ultima classificata.
Dopo il calcio d’inizio, bastano 70 secondi alla capolista per sbloccare il punteggio. L’ala Fei, servito sull’out destro, deposita in meta già al 2’: 0-5. I Lions non accusano il colpo a freddo e cominciano a macinare gioco. Più volte, grazie all’organizzazione della propria mischia, i labronici sfiorano, nella parte centrale del primo tempo, la meta. Il Florentia – che perde già nella prima frazione tre giocatori per infortunio – non si fida dell’orgoglio della neo-promossa compagine avversaria. Sintomatica la scelta del 24’, quando gli ospiti si accontentano, con l’apertura Valente, di un piazzato (0-8) e non cercano il bersaglio grosso. I fiorentini sono forti e tremendamente concreti. In chiusura di tempo (36‘ e 40’) con il mediano Ferrara (subentrato a Noviro, che, per un contatto fortuito con un compagno ha rimediato un duro colpo in pieno volto: in suo soccorso è stata chiamata anche l’ambulanza) e con Valente, gli ospiti siglano di forza e in velocità le due mete (trasformate dallo stesso Valente) del pesante allungo. All’intervallo, ospiti in vantaggio 0-22 e con il mirino già puntato sul bonus-offensivo. Nella ripresa, sono a lungo i padroni di casa a tenere le redini del gioco. I Lions sono determinati, desiderosi di creare imbarazzi alla prima della classe, ma peccano in praticità. L’ottima difesa degli ospiti respinge le velleità di Scardino e compagni. Il Florentia, per mettere le mani sul bonus, si affida ai propri solidissimi avanti. Alla mezz’ora, sugli sviluppi di una mischia a cinque e di una prepotente spinta dei primi otto uomini, Ferrara trova il pertugio per la quarta meta, quella più preziosa. Matteo Gianassi trasforma fissando il risultato sullo 0-29. Per i Lions è la quinta sconfitta in otto partite. La sensazione, tuttavia, è che gli amaranto, confermandosi sui livelli evidenziati contro la capolista, possano salire posizioni in classifica. Il Florentia, finora, ha sempre vinto e otto volte su nove si è aggiudicato il bonus-attacco. Per sovvertire il pronostico, in questa assolata domenica di metà gennaio serviva una sorta di 'miracolo sportivo'…
UNDER 18 LIVORNO
Sotto un gradevolissimo sole, il Livorno Rugby under 18 ottiene, in casa contro il fanalino di coda Romagna, il suo ottavo successo consecutivo (28-0, 4 mete a 0) e, scrollandosi di dosso la compagnia degli Amatori Valorugby Emilia, resta solitario sul secondo gradino della classifica. Il 2020 agonistico, per i ragazzi biancoverdi allenati dal quartetto Isozio – Gesi – Squarcini – Morganti è iniziato in grande stile. La situazione in graduatoria, al termine del girone di andata del raggruppamento del centro Italia del campionato élite di categoria, è – a dir poco – invidiabile. In questo turno, sconfitte per il Valorugby (29-33 in casa con la capolista Medicei Firenze) e per i Cavalieri Prato/Sesto (superati 31-19 sul terreno del Parma’31), le dirette concorrenti nella lotta per un posto al sole. Il Livorno Rugby può vantare un buon margine sulla quarta forza del torneo (i Cavalieri). Al termine di questa fase, le prime di ciascuno dei quattro gironi del torneo élite passeranno direttamente nei gironi nella final eight nazionali, dove saranno raggiunte dalle vincenti dei barrage tra seconde e terze. Domenica prossima, il Livorno Rugby ospiterà i Medicei Firenze, l’unica formazione finora ad aver salvato le penne contro gli ambiziosi biancoverdi. In palio la prima piazza. La classifica: Medicei 43 p.; Livorno 39; Valorugby 36; Cavalieri 27; Parma’31* 22; Lyons Piacenza 18; Modena* 15; Perugia e Colorno 10; Romagna 2. *Parma’31 e Modena una partita in meno. Contro il Romagna, i labronici non hanno raschiato fino in fondo il barile delle energie. Al 10’ sblocca il punteggio, il terza linea Tori. La sua meta viene trasformata dal mediano di apertura Alessandro Gesi: 7-0. Passano pochi minuti ed è capitan Capozzi a depositare in mezzo ai pali, dopo un attacco in velocità. Gesi trasforma ancora: 14-0. Ulteriore allungo, nel cuore della prima frazione, con la meta del pilone Nanni. Gesi trasforma: 21-0. Ancor prima dell’intervallo, dunque, mirino puntato sul bonus-attacco. In chiusura di tempo, annullata la meta del seconda linea Liperini (che in azione successiva ad una touche calpesta la linea laterale). 21-0 all’intervallo. Nella ripresa, complice il cartellino giallo a Lavorenti, i locali faticano a trovare buone soluzioni offensive. La preziosa quarta meta – quella che consegna il punto aggiuntivo in classifica – viene firmata a 7 minuti dal termine del terza centro Angiolini. Gesi trasforma, per il 28-0 conclusivo. E ora sotto con l’imbattuta capolista Medicei Firenze. Lo schieramento protagonista al ‘Maneo’ contro il Romagna (dal pilone all’estremo): Nanni, De Rossi, Ficarra; Liperini, Lavorenti; Tori, Eliseo, Angiolini; Simi, Gesi; Meini, Piram, Capozzi, Zannoni; Orsini. Entrati anche: Nannoni, Mannucci, Andreotti, Nicastro, D’Angelo L., Giusti, D’Angelo G…
UNDER 18 GRANDUCATO
Il 2020 agonistico del Granducato under 18 è cominciato con un successo rotondo e mai in discussione. Sul campo amico ‘Tamberi’ di via Russo, a Livorno, nella giornata di apertura del ‘nuovo’ campionato toscano – il torneo nel quale sono impegnate le otto formazioni di categoria che non partecipano al campionato élite e che hanno mancato la qualificazione alla fase interregionale – i ragazzi giallo-bianco-rossi allenati dal terzetto Pelletti – Mantovani – Parducci hanno battuto 55-12 (9 mete a 2; 5 punti a 0 in classifica) i Titani Viareggio. Il successo condito (abbondantemente…) dal bonus attacco consente già di issarsi sul gradino più alto del podio, in compagnia solo dei Medicei Firenze ‘2’. La classifica dopo la prima giornata: Granducato e Medicei ‘2’ 5 p.; Centauri 4; Cecina, Cavalieri Prato/Sesto ‘2’ e Puma Bisenzio 2; Ghibellini ‘2’ 1; Titani 0. Il Granducato è, come noto, la franchigia giovanile nata, grazie alla collaborazione tra le società livornesi dei Lions Amaranto e degli Etruschi, nell’estate del 2015. Con il tempo hanno aderito al progetto sinergico anche il Bellaria Pontedera ed il CUS Pisa. Altra curiosità: al termine della stagione 2017/18, l’under 18 dei Granduchi ha ottenuto il settimo posto a livello nazionale. Con – l’eventuale – prima piazza in questo girone toscano 2019/20 i, giallo-bianco-rossi sarebbero – di fatto – settimi a livello toscano (dietro alle tre squadre che disputano il torneo élite e dietro alle tre formazioni che si sono qualificate alla fase interregionale). Un piazzamento (il settimo in ambito toscano) che confermerebbe la bontà del lavoro svolto alla base. E’ fuori luogo fare paragoni con il recente passato (quando nella squadra della franchigia hanno giocato atleti, quali Mori e Lucchesi, ora realtà nazionali), ma si può ugualmente puntare a traguardi di tutto rispetto… Il Granducato, contro i Titani, ha sempre tenuto in mano le redini del confronto. Mai in discussione la vittoria dei giallo-bianco-rossi. Due mete per La Rosa, Zaccagnini e Pioli ed una ciascuno per Paolini, Brondi e Porciello; cinque le trasformazioni di Lischi. Per i versiliesi due mete (una tecnica) e nessun punto di piede. Lo schieramento: Paolini; Strazzullo, Freschi, Zaccagnini, Porciello; La Rosa, Bernieri; Chiarugi, Marchi, Lo Coco; Traino, Brondi; Novaro, Pellegrini, Lischi. Entrati anche: Biondi, Cadau, Cavaliere, Barsacchi, Cappelli, Pioli e Stumpo. Domenica prossima, sul campo ‘Arrigucci’ di Arezzo, sfida con la locale franchigia dei Ghibellini ‘2’, che nella giornata d’esordio ha ceduto 10-5 (e dunque ha colto il punto relativo al bonus-difesa) sul terreno dei Centauri, la squadra che gioca le proprie gare interne a Città di Castello, ma disputa il campionato regionale.
UNDER 16 LIVORNO
L’appetito vien mangiando. Dopo aver vinto, nello scorso mese di dicembre, il titolo regionale – il tutto con un filotto di sette vittorie su sette incontri - il Livorno Rugby under 16 non nasconde progetti ambiziosi anche nella seconda fase della stagione. I biancoverdi, dal 2 febbraio, saranno protagonisti, insieme alle altre ‘big’ del centro Italia, al campionato ‘area 1’. Le otto squadre (oltre al Livorno, al via Cavalieri Prato/Sesto, Firenze’31, Colorno, Parma’31, Bologna’28, Pesaro e la vincente del barrage in programma domenica prossima tra Perugia e il Valorugby Emilia; quest’ultima ha battuto domenica scorsa in un primo spareggio lo Jesi) verranno inizialmente divise in due poule territoriali. In programma un classico girone con gare di andata e ritorno (sei giornate). Poi, come appendice, con formula conference, ciascuna squadra incrocerà, in ulteriori quattro gare, le quattro squadre dell’altra poule (sfide di sola andata; ogni formazione disputerà due gare in casa e due in trasferta). Con la somma dei punti ottenuti nelle dieci complessive partite, le prime classificate di ciascuna poule disputeranno, in campo neutro, il 31 maggio, la finale. Tale sfida metterà in palio il Trofeo degli Appennini, di fatto il titolo di miglior formazione del centro Italia, e l’accesso alla final-four per lo scudetto di categoria (il Trofeo ‘Mario Lodigiani’, a sua volta in agenda il 6 e il 7 giugno). Le potenzialità della squadra biancoverde – composta da elementi nati nel 2004 e 2005 – sono notevoli. E’ evidente, in questa seconda parte della stagione, l’asticella delle difficoltà si alza, ma la sensazione è che questa formazione possa continuare a ritagliarsi importanti soddisfazioni. Neppure il lungo letargo agonistico osservato in concomitanza con le festività di fine anno (l’ultima uscita, la finale del titolo regionale, risale al 15 dicembre) rischia di far arrugginire questi baldi giovani. Per tenere acceso il motore, i tecnici Ljubi e Borgiotti, oltre alle classiche sedute settimanali, stanno organizzando allenamenti speciali e amichevoli. Mercoledì 15 gennaio, sul sintetico amico del campo ‘Maneo’, è prevista una seduta congiunta (con partitella?) con i coetanei del Granducato, che, con il quinto posto in ambito toscano, si sono qualificati per la fascia ‘2’ interregionale. Insomma, le due squadre non si affronteranno poi in sfide ufficiali di campionato. Il Livorno Rugby non è pago del titolo regionale…
UNDER 16 GRANDUCATO
Quella del Granducato è la franchigia giovanile più longeva a livello nazionale ed è nata nell’estate del 2015 grazie alla proficua collaborazione tra le consolidate realtà livornesi dei Lions Amaranto e degli Etruschi. Ben presto sono giunti risultati eccezionali: terzo posto a livello nazionale con gli under 16 nel 2016 e settima piazza nazionale con gli under 18 nel 2018. Dal Granducato hanno poi spiccato il volo verso ‘mete’ di grande prestigio personali ‘campioni’ quali il tallonatore Gianmarco Lucchesi ed il trequarti centro Federico Mori (ma non solo loro due, ormai punti di riferimento della nazionale under 20). Con il tempo, anche altre società - il Bellaria Pontedera e, limitatamente agli under 18, il CUS Pisa - hanno preso parte al progetto sinergico dei ‘Granduchi’. Nella stagione in corso, è ampissima - e di qualità - la rosa degli under 16. Un roster talmente ricco da consentire agli allenatori Bertolini, Civita, Crivellari e Barsocchi di schierare in ogni giornata ben due rappresentative. Nella prima parte della stagione, nella fase regionale, conclusa il 15 dicembre scorso, il Granducato ‘1’ ha ottenuto il quinto posto, mentre il Granducato ‘2’ ha colto l’undicesima piazza. Dal 2 febbraio, dopo un ‘letargo agonistico’ lungo ben sette settimane, osservato in concomitanza con le festività di fine anno, si giocherà la seconda fase del campionato di categoria. Il Granducato ‘1’ si è meritato l’accesso al girone interregionale 2 del centro Italia (fascia che comprende, oltre alla Toscana, anche Sardegna, Emilia-Romagna, Marche e Umbria), mentre il Granducato ‘2’ disputerà - al pari delle altre dieci squadre toscane che non sono riuscite ad accedere ad una delle due fasce interregionali - un nuovo torneo toscano.
AREA 2 INTERREGIONALE. Nella ‘fascia 2’ del campionato interregionale del centro Italia, otto le formazioni al via. Sicura della partecipazione a tale torneo (che di fatto mette in palio la nona piazza del centro Italia, alle spalle delle otto che hanno guadagnato l’ingresso nella cosiddetta ‘area 1’) anche il Viadana, la squadra mantovana, che ha chiesto ed ottenuto di partecipare, nella prima parte della stagione, al campionato emiliano-romagnolo e non a quello lombardo. Al via, dunque tre squadre provenienti dal girone emiliano-romagnolo (Viadana, Modena e Reno Bologna), due toscane (i Ghibellini Siena/Arezzo ‘1’ ed il Granducato ‘1’) e due marchigiane (lo Jesi e la franchigia denominata ‘Api’, che unisce le realtà del Fano Rugby e dei Falchi Montecchio). Completerà il lotto, la perdente del barrage in programma domenica prossima tra il Perugia (primo nel girone umbro) ed il Valorugby (la squadra reggiana quarta nel girone emilino-romagnola e poi capace di battere 38-5, domenica scorsa, in un primo barrate, lo Jesi, seconda nel girone marchigiano). Le otto formazioni saranno, inizialmente, divise in due poule da quattro, su base territoriale. Classica formula del girone all’italiana: sei giornate con gare di andata e ritorno. Al termine verranno disputati ulteriori quattro turni, di sola andata, con formula conference, in cui ogni squadra di una poule disputerà una gara con le quattro formazioni dell’altra poule (quattro giornate). Nella formula conference, ogni squadra giocherà due gare in casa e due in trasferta. Al termine dei dieci turni, con la classifica determinata dai punti realizzati nelle due formule, le squadre prime classificate di ciascuna poule disputeranno, in campo neutro la ‘finale di area’. Tale finale è in agenda il 31 maggio e metterà in palio - oltre al nono posto della fascia del centro Italia - anche il Trofeo ‘Il Passatore’.  
IL NUOVO GIRONE REGIONALE. Le undici squadre impegnate nel nuovo girone regionale (Florentia, Amatori Rosignano, Lucca, Cavalieri Prato/Sesto ‘2’, Mascalzoni del Canale, Granducato ‘2’, CUS Pisa, Rufus San Vincenzo, Ghibellini ‘2’, Manticore Colle val d’Elsa/Valdisieve e Firenze’31 ‘2’) daranno invece vita a due poule (una da cinque ed una da sei formazioni), con gironi all’italiana, con incontri di andata e ritorno. Una ‘Coppa del Comitato Toscano della FIR’ verrà messa in palio nella finale, in programma il 31 maggio: di fronte, in campo neutro, le squadre prime classificate nelle due poule. Ovviamente la rosa del Granducato è unica: i giocatori (si tratta di atleti nati negli anni 2004 e 2005) possono passare dalla rappresentativa ‘1’ alla ‘2’ e viceversa. La sensazione è che dal 2 febbraio fino al termine dell’annata mancherà, per tutti i numerosi elementi del Granducato under 16, solo il tempo di annoiarsi…
UNDER 14 FEMMINILE: ‘RED ROSES’
Sul campo ‘Gobbato’ di Vicenza, la squadra delle Red Roses – la rappresentativa femminile under 14 del Livorno Rugby – si è messa in grande evidenza. Brillante la seconda piazza ottenuta in un raggruppamento al quale – oltre alle biancoverdi – si erano presentate solo realtà del Veneto (che, come noto, a livello rugbistico, rappresenta da sempre la regione di punta a livello nazionale). Le labroniche sono allenate da Gino Galletti, l’esperto tecnico che – coadiuvato nell’attività dal dirigente Fabrizio Rosini – sta vivendo con grande entusiasmo questa sua nuova avventura nel mondo della palla ovale. La formula del torneo vicentino prevedeva la disputa di un girone all’italiana: le cinque formazioni al via si sono affrontate l’un l’altra in incontri lunghi, ciascuno, 14’ (due tempi da 7’). Le Red Roses hanno terminato con un ottimo ruolino di tre vittorie ed una sconfitta. In rapida successione, le biancoverdi hanno battuto 28-21 (4 mete a 3) il Villorba, hanno liquidato il San Marco Mestre 24-17 (4 mete a 3), hanno superato il Valsugana 33-10 (5 mete a 2) ed hanno perso con la Benetton 21-14 (3 mete a 2). In tutto, dunque, nell’arco della manifestazione, la formazione livornese ha siglato 15 mete (12 quelle trasformate da Alice Antonazzo). Il gruppo delle Red Roses è in chiara crescita, sotto ogni aspetto. Si tratta della prima vera rappresentativa femminile del Livorno Rugby in 89 anni di storia (il glorioso club labronico è nato nel 1931). Il nome della squadra è figlio dello stemma (le tre rose appunto) della stessa società livornese. La compagine, nata solo da poche settimane, si sta consolidando, anche a livello quantitativo. Quello di Vicenza è stato il secondo appuntamento stagionale. Rispetto alla prima uscita – che risaliva allo scorso primo dicembre, a Viadana -, la squadra ha compiuto notevoli passi in avanti. La strada intrapresa è quella giusta. Le 10 ragazze grandi protagoniste in questa memorabile seconda domenica del 2020 sul terreno ‘Gobbati’: Alice Antonazzo, Ania Rosini, Viola Pandalone, Asia Arto, Sophia Barlettelli, Andrea Sophia Morigoni, Alice Vignozzi, Elena Gianassi, Noemi Tempestini, Giorgia Montaldo.

  

 

 

 

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