Link video operazione:
https://we.tl/t-rTj5DkrNDK
Link video intervista Magg. Ugo Chiosi Comandante della Compagnia CC di Livorno:
I Carabinieri della Stazione di Stagno, con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Livorno, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo sopra la quarantina di origini rumene residente nel torinese, gravemente indiziato del reato di detenzione ed installazione abusiva di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni informatiche o telematiche.
I Carabinieri avevano avviato indagini dopo una segnalazione che affermava di aver visto alcuni movimenti sospetti di auto e persone presso un’area di servizio nel territorio di Livorno e in cui, in particolare, già alcuni giorni addietro una pattuglia della Stazione Carabinieri di Stagno era dovuta intervenire nei pressi di via Firenze.
Dagli approfondimenti condotti dai militari, che si sono avvalsi anche delle registrazioni di telecamere di videosorveglianza della zona, era emerso che un uomo, arrivato con un’auto di grossa cilindrata, con atteggiamento circospetto si era messo ad armeggiare alla colonnina di pagamento automatizzato per il rifornimento. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno effettivamente notato un uomo che in quel momento era a bordo dell’auto e stava disinstallando alcune apparecchiature, in parte manufatte, che in seguito si è appurato essere dei veri e propri circuiti elettronici artigianali predisposti proprio per intercettare le comunicazioni relative al sistema informatico del pagamento del rifornimento e che erano state precedentemente applicate alla colonnina. Nello specifico, un lettore c.d. “skimmer” di bande magnetiche di carte di credito, precedentemente posizionato nella fessura della colonnina self service, nonché una plafoniera, applicata invece alla sommità della colonnina in modo da riprendere con una telecamera artigianale la tastiera numerica e raccoglierne così i dati sensibili delle carte di pagamento dei clienti. Date le circostanze, i militari hanno proceduto a recuperare il predetto materiale e a perquisire il veicolo in possesso dell’uomo, rinvenendo all’interno ben due cellulari, un pc portatile, una scheda dati con lettore, un ulteriore lettore/skimmer ed un gancio uncinato per l’estrazione dello stesso.
Il sospettato è stato dichiarato in arresto e tutto il materiale rinvenuto, di pertinenza del reato, è stato posto in sequestro.
Le successive indagini hanno poi consentito ai carabinieri di identificare anche il complice, un 35enne connazionale dell’arrestato, che è stato denunciato in stato di libertà per il medesimo reato commesso in concorso. Esaminando a ritroso le telecamere dei giorni immediatamente precedenti l’arresto, gli investigatori hanno potuto notare che in altre occasioni anche un altro individuo si era avvicinato nottetempo all’area di servizio per armeggiare alla colonnina e poi ritornarvi, prima dell’apertura al pubblico, per rimuovere quanto prima verosimilmente installato.
Quasi in concomitanza dell’arresto del 42enne, infatti, è stata notata un’altra auto anch’essa di grossa cilindrata e con targa lituana aggirarsi in zona che i carabinieri hanno confrontato con quella ripresa potendo accertare la loro assoluta corrispondenza. Gli operanti hanno pertanto proceduto a fermare e ispezionare il mezzo; il conducente è stato identificato e a suo carico è scattata la denuncia penale in stato di libertà in concorso.
Il 42enne arrestato, dopo la convalida dell’arresto, è stato scarcerato con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG quotidiano presso la Stazione Carabinieri di Torino competente per il luogo di residenza.













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