Nel corso di un’operazione di polizia giudiziaria, la Polizia di Stato della Questura di Livorno ha arrestato, nell’area intorno a Piazza Mazzini, due cittadini tunisini, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio.
Gli investigatori della Squadra Mobile si erano già qualche giorno prima attivati in piazza Mazzini, mettendo in atto, anche grazie ad alcune segnalazioni YOUPOL, veri e propri servizi di appostamento, svolti anche con l’aiuto delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino.
Ed è proprio nel corso di uno di questi servizi che notavano i movimenti sospetti di un cittadino di origini tunisine – ben noto ai poliziotti perché già arrestato nel mese di gennaio – che entrava e usciva da un portone di una delle palazzine situata in una via vicina alla piazza.
Sottoposto ad un più approfondito controllo, l’uomo, di 32anni, colto sul fatto, consegnava ai poliziotti 3 involucri in cellophane termosaldati ciascuno contenente cocaina, con ogni probabilità destinati alla cessione a terzi, data anche la somma di 50 euro trovata nei jeans del trentaduenne. Per questo motivo, gli agenti decidevano di perquisire l’abitazione dalla quale, fino a pochi istanti prima, avevano visto il soggetto entrare ed uscire.
Una volta dentro, nella stanza del tunisino veniva trovato sdraiato su un secondo letto un connazionale, di anni diciotto, che aveva altri nove involucri contenenti anch’essi cocaina.
La perquisizione svolta all’interno della stanza da letto dei due consentiva il rinvenimento, nascosta sotto il materasso del primo, di una busta in plastica trasparente con dentro oltre novanta grammi di cocaina, questa volta non suddivisa in dosi. Nella stessa camera, inoltre, trovavano un migliaio di euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, reputate dagli investigatori il provento dell’illecita attività di spaccio.
Gli uomini della Squadra Mobile, dopo aver posto sotto sequestro la droga – oltre un etto di cocaina considerando anche i 12 involucri sequestrati a entrambi – e soldi, traevano i due cittadini tunisini in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del magistrato di turno, li associavano al carcere di Livorno in regime di custodia cautelare. Dopo averne convalidato gli arresti, il GIP disponeva l’applicazione per entrambi l’obbligo di dimora nel Comune di Livorno oltre che l’obbligo di firma giornaliero presso gli uffici della Questura.
È il sesto arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti operato dalla Polizia di Stato di Livorno nel giro di un mese e mezzo nel centro cittadino del capoluogo labronico: i controlli antidroga, fortemente voluti dal Questore di Livorno in tutta la città anche in risposta alle numerose segnalazioni YOUPOL della cittadinanza, andranno avanti nei prossimi mesi.




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