I saldi invernali prenderanno ufficialmente il via sabato 3 gennaio, ma per molti consumatori gli sconti sono già una realtà. Secondo le stime di Confesercenti, quasi 2 milioni di persone hanno già effettuato acquisti a prezzo ribassato nella fase di “pre-saldi” avviata subito dopo Natale.
Tra il 26 dicembre e l’avvio formale dei saldi si è consolidato un periodo promozionale anticipato, soprattutto nel settore moda, con offerte riservate alla clientela fidelizzata e iniziative di “saldi privati” o “pre-saldi” che anticipano di fatto la data ufficiale. Una dinamica che contrasta con la normativa regionale e rende meno chiaro il quadro complessivo degli sconti.
Il trimestre novembre-gennaio si è trasformato in una stagione di promozione continua, sotto la spinta di Black Friday, outlet, grandi centri commerciali e canale online. In questo contesto, molti negozi vengono trascinati in una competizione forzata per non perdere flussi e clientela. Come sottolinea Francesco Pierucci, presidente provinciale FISMO Confesercenti, «tra Black Friday, pre-saldi e promozioni anticipate si perde la serietà del lavoro e il valore reale dei prodotti. L’inverno inizia il 21 dicembre e dopo poche settimane partono già gli sconti: in questo modo i saldi non aiutano il nostro settore».
Sulla stessa linea Stefania Tempestini, membro della Presidenza FISMO, che evidenzia l’impatto sul rapporto con i consumatori: «Una data così anticipata non è corretta soprattutto verso i clienti. Un prodotto venduto a prezzo pieno durante le festività e scontato dopo pochi giorni non rappresenta un vero saldo di fine stagione, che dovrebbe arrivare alla conclusione dell’inverno».
Gli acquisti natalizi risultano quindi sempre più compressi tra la domanda anticipata dal Black Friday e le offerte di pre-saldo, con ulteriori difficoltà per i negozi di prossimità, aggravate anche dal maltempo dei giorni pre-natalizi.
Per Confesercenti è quindi fondamentale riportare al centro trasparenza e concorrenza leale, con prezzi e sconti chiari, verificabili e comparabili. Senza un ripensamento delle regole sulle promozioni, i saldi rischiano di perdere la loro funzione, trasformandosi in un episodio marginale di una stagione promozionale continua, con effetti negativi per consumatori e imprese che rispettano le regole.

Presidente provinciale FISMO, Francesco Pierucci












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