Extra Factory, domenica 25 gennaio alle ore 17.30. Piazza della Repubblica, Livorno.
Nel panorama contemporaneo della poesia italiana, la voce di Paolo Montella si distingue per la capacità di unire classicità e intimità, mito e memoria, dando vita a un universo poetico fatto di mare, vento, luce e corpi sospesi tra amore e lontananza.
I suoi versi sembrano emergere da una costa antica, dove la lingua non è solo parola ma eco, sussurro del tempo, carezza del maestrale.
Il mito come presenza viva
La poesia di Paolo Montella non cita il mito: lo abita.
In testi come Mare unisciti al canto o Venere, le figure mitiche — Teti, le Sirene, Tiche, i cavalli alati, non sono ornamenti culturali, ma personaggi viventi.
La donna amata appare come dea e madre, sirena e consorte, incarnazione di una bellezza primordiale che non ha nome, ma ha sale sulla pelle e luce nei capelli:
“Hai di schiuma i capelli / che muovi a tempo di mare.”
(Come sei bella)
Nel mondo poetico dell’autore, la mitologia non è distante: è sensuale e tangibile, è dentro l’aria, dentro il corpo, dentro il desiderio.
Il mare come luogo simbolico e originario
Il mare è il teatro naturale di quasi tutte le poesie.
Non solo sfondo, ma presenza viva, memoria liquida, confine tra il possibile e l’irrecuperabile.
Il poeta si rivolge al mare come a un alleato, un testimone, a volte un dio da pregare:
“Mare unisciti al canto, / delle sirene dirigi l’incanto...”
(Mare unisciti al canto)
Il mare accoglie e respinge, come il tempo. È luogo di nascita (Venere), di smarrimento (Il rimpianto), di ritorno e consolazione (Il mio gioiello).
Il tempo e il rimpianto
Una delle corde più profonde è quella del tempo che passa.
Non c’è nostalgia fine a se stessa, ma coscienza poetica della perdita, consapevolezza che ogni bellezza è destinata a mutare, ogni amore a trasformarsi.
“Ora che sabbia scorre come ruscello / cerco di cogliere pochi grani...”
(Il rimpianto)
Il poeta si riconosce fanciullo che corre, ma sa che il volto è ormai segnato.
E tuttavia, nella corsa stessa, nella memoria e nella parola, vive ancora l'amore, la speranza, la possibilità del canto.
“Eppure bambino corro / ma il volto vecchio lacrima”
(Il rimpianto)
La donna come archetipo e incarnazione
La figura femminile nei testi di Paolo Montella è al centro di un equilibrio delicato tra archetipo e presenza reale.
È dea e amante, sirena e madre, corpo e simbolo.
La sua bellezza è stagione, vento, seno che calma il pianto fanciullo.
Non viene idealizzata: viene sentita, desiderata, evocata con rispetto e intensità.
Una lingua tra luce e silenzio
Lo stile è limpido, ma mai ovvio.
C’è musicalità, si avverte il ritmo del verso anche quando spezzato.
Ci sono parole rare ma mai pretenziose, immagini che emergono come apparizioni:
“un filo di luce / ad attirare la luna...”
Oppure:
“grancassa il tuono / veste corallo e conchiglie...”
La poesia si muove spesso tra due polarità: il canto e il silenzio, la luce e la memoria, l’elemento e l’assenza.
E in questo spazio intermedio, tra ciò che è stato e ciò che ancora si desidera, si colloca la forza della sua scrittura.
Conclusione: una poesia fatta di vento, carne e luce
Quella di Paolo Montella è una poesia simbolica senza oscurità, mitica senza artificio, sentimentale senza sentimentalismo.
Parla di corpi, ma anche di eternità.
Parla del mare, ma è una poesia di terra, di radici, di perdita e di sogno.
Una poesia che non cerca di spiegare: invoca, canta, sussurra.
E lascia nel lettore il gusto del sale, la nostalgia del vento, la memoria di un amore sacro e perduto, che forse, nella parola, può ancora tornare.
Paolo Montella (classe 1955) è un artista poliedrico: fotografo, pittore, musicista e poeta. La sua passione per la poesia, coltivata sin da giovane, lo ha portato a dedicarsi sia alla scrittura che alla lettura poetica. Nel 2022 ha pubblicato la sua prima raccolta “Solo per il mare”. Una sua lirica è stata inserita nell’antologia “I Maestri” collana dedicata ai maggiori esponenti della poesia italiana contemporanea. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari nazionali e internazionali, conseguendo premi e riconoscimenti.














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