La Squadra Volante della Questura di Livorno, con la collaborazione della Sezione Polizia Ferroviaria, nel primo pomeriggio del 19 giugno, ha arrestato un giovane egiziano che, pochi minuti prima, con l’inganno, era riuscito ad impossessarsi di denaro, oro e orologi di valore, di proprietà di due anziani signori livornesi. L’immediato intervento della Polizia di Stato, grazie ai preziosi elementi acquisiti nell’immediatezza dei fatti, ha permesso ai poliziotti di individuare il colpevole e di recuperare la refurtiva.
In dettaglio: nelle prime ore del pomeriggio, un finto Carabiniere contattava al numero fisso una famiglia di Livorno, riferendo che la targa della loro autovettura era stata utilizzata per effettuare, nei giorni precedenti, una rapina in una nota gioielleria del centro città. Con un pretesto in apparenza credibile, mostrando grande abilità manipolatoria, il malvivente convinceva il marito e il figlio ad allontanarsi da casa, per recarsi ad una Stazione dei Carabinieri, mentre alla moglie veniva intimato di radunare tutti i propri preziosi, asserendo che avrebbero dovuto essere sottoposti ad un minuzioso controllo per escludere la connivenza dei due anziani signori nella presunta rapina.
Solo quando la donna era effettivamente rimasta da sola nell’abitazione e il marito e il figlio erano ormai abbastanza lontani ed impossibilitati a comunicare con lei, un ventenne, di nazionalità straniera, presentatosi come “delegato della Procura”, bussava alla porta ed entrava in casa. Aiutato da un complice che si manteneva in costante contatto telefonico con la donna, il giovane malvivente distraeva l’anziana con una scusa, riuscendo, così, a sottrarre tutti i gioielli della famiglia, oltre a denaro contante, allontanandosi indisturbato, diretto verso la stazione ferroviaria, allo scopo di fuggire.
Fortunatamente, però, allarmato dal fatto che la donna non rispondeva al telefono, il marito decideva di contattare il 112, raccontando l’accaduto. A quel punto, due Volanti della Polizia di Stato si portavano immediatamente presso l’abitazione degli anziani signori, riuscendo ad acquisire con rapidità una dettagliata descrizione del giovane, che si era già allontanato.
Gli Agenti informavano subito la Sala Operativa che, intuendo che il malvivente intendesse fuggire in treno, visionava le immagini delle telecamere cittadine, riuscendo ad individuarlo nei pressi di Piazza Dante.
La Sala Operativa coordinava rapidamente l’intervento delle Volanti e del personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Livorno, predisponendo un’azione congiunta, che permetteva di rintracciare e bloccare il truffatore presso la stazione ferroviaria, ancora in possesso della refurtiva, abilmente nascosta sotto gli abiti.
Il soggetto veniva arrestato e portato alla Casa Circondariale su disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
La refurtiva recuperata veniva restituita ai legittimi proprietari.
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